Migranti, altri 44 sbarcati in aereo a Olbia

Arrivano da Ventimiglia e sono di nazionalità sudanese. Saranno ospitati tra la Gallura e il Sassarese

OLBIA. Un Md 82 della Bulgarian Air Charter, proveniente da Genova, tocca la pista dell’aeroporto di Olbia alle 5 del pomeriggio di ieri. Ad attenderlo ci sono diverse pattuglie della polizia e i carabinieri. E c’è un motivo. Ancora una volta il territorio è chiamato a dare il suo contributo all’emergenza migranti: a bordo ce ne sono 44 (si trovavano a Ventimiglia), quasi tutti di nazionalità sudanese. Dovranno essere ospitati in centri di accoglienza pubblici e in alcune strutture private della provincia di Sassari.

Il gruppo, composto e silenzioso, scende dalla scaletta, mentre i poliziotti invitano tutti a dirigersi verso un pullman, già pronto da un paio d’ore davanti alla caserma aeroportuale dei vigili del fuoco. Arriva anche una macchina della Croce Rossa carica di bottiglie d’acqua, da distribuire ai migranti.

La sosta dura solamente pochi minuti: i sudanesi salgono sul pullman, preceduto e seguito da diverse macchine della polizia. Diverse le tappe previste nel viaggio, perché i migranti dovranno essere divisi. Dodici vengono fatti scendere tra Trinità d’Agultu e l’Isola Rossa, nel residence che si trova a La Paduledda. Vanno ad aggiungersi ai 43 che una settimana fa erano sbarcati a Porto Torres (in tutto erano 392) e a un altro gruppo che era arrivato in precedenza e del quale facevano parte anche donne e bambini. Tutti uniti dal desiderio di andare a lavorare in Germania.

Il sindaco di Trinità Giampiero Carta conferma anche stavolta quanto aveva già detto con l’arrivo nel suo paese dei primi migranti.

«Siamo solidali con chi fugge dalle guerre e con chi attraversa il mare per cercare un riscatto: perché tutti dobbiamo dare una mano a chi ha bisogno. Ma non tutto il peso deve ricadere su singole comunità. L’emergenza migranti è un problema collettivo che dobbiamo affrontare tutti insieme. Il timore è che la presenza dei migranti in questo periodo possa seriamente danneggiare la stagione turistica». E a La Paduledda, il malumore tra gli abitanti starebbe crescendo, tanto che sarebbe stata già programmata una riunione per le prossime ore.

Altri 23 migranti sono stati trasferiti all’hotel Porto Pozzo, all’ingresso della frazione di Santa Teresa, dove ce ne sono già altri 140.

Gli ultimi nove sono arrivati nel sassarese. (s.p.)

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