La Nuova Sardegna

Monserrato al centrodestra Tomaso Locci è il nuovo sindaco

di Umberto Aime
Monserrato al centrodestra Tomaso Locci è il nuovo sindaco

Il neoeletto ha difeso i 1700 voti in più ottenuti al primo turno raggiungendo il 60 per cento Sconfitta per il centrosinistra a cui non è bastato riproporre la rete di alleanze nate a Cagliari

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INVIATO A MONSERRATO. Il centrodestra si è preso la rivincita. Travolto a Cagliari, ha stravinto a Monserrato sulle ali dell’entusiasmo messo in campo da Tomaso Antonio Locci, 42 anni, imprenditore vitivinicolo. L’esordiente in politica ha avuto la forza di difendere bene quel patrimonio enorme (quasi 1.700 voti) conquistato al primo turno e anzi ha aumentato il distacco. Da 17 punti in percentuale è passato a 20 e in numeri assoluti 4.069 voti contro 2.142. Il distacco iniziale s’è dimostrato un margine di sicurezza molto ampio su cui il centrosinistra capeggiato da Antonio Vacca, lo sconfitto, è andato a sbattere. Locci ha vinto con il 65,35 per cento, pari a 5414 voti. Vacca si è fermato a quota 34,65, pari 2871 preferenze. La coalizione guidata dal neo sindaco è abbastanza eterogenea, con i Riformatori a tirare la volata, poi il Psi, che però in Consiglio regionale sta col centrosinistra, e due liste civiche molto agguerrite in campagna elettorale. Alla fine è arrivata la svolta invocata da Locci, con quel «cambiamento rispetto a gli ultimi vent’anni in cui a Monserrato è stato tutto uguale nei programmi e nelle persone». Il piglio da imprenditore e quel suo stare fuori dai soliti schemi ha convinto gli elettori. Se due domeniche fa il consenso ottenuto (il 38,7 per cento) aveva sorpreso, quello conquistato al secondo turno (oltre il 60) è di sicuro la conferma che uno dei comuni più popolosi dell’Area metropolitana cagliaritana ha deciso di tagliare i ponti con il passato. Insieme a Selargius, amministrata sempre dal centrodestra, Monserrato potrebbe essere un punto di partenza da cui ripartire per l’opposizione in Consiglio regionale. Anche se Forza Italia, ultimo classificato al primo turno, sembra perdere sempre più consensi a favore dei Riformatori, che potrebbero prendere in mano un’alleanza uscita con le ossa rotte nel 2014, regionali, e poi a Cagliari due domeniche fa.

Forza della novità. Tomaso Locci ha fatto saltare il banco in un Comune da sempre legato al peso delle storiche famiglie legate all’agricoltura. Anche il neo sindaco arriva da quella matrice, ma è riuscito in quel cambio generazionale che serviva. Stando alle previsioni nella notte, il vincitore avrebbe doppiato l’avversario. È stato un trionfo per chi a 42 anni è sceso in campo con decisione fino a dire: «Nella mia Giunta ci saranno più tecnici che politici». E anche questo segnale ha spezzato gli equilibri.

La rinascita. Da Monserrato il centrodestra potrebbe ripartire. La batosta del 2014, elezioni regionali, di fatto non è stata ancora metabolizzata dalla coalizione che ruotava intorno a Forza Italia. Una ledaership svanita, in questi mesi, anche a Monserrato, con gli azzurri arrivati all’ultimo posto nel primo turno delle Comunali. Ora qualcosa in quel polo potrebbe davvero cambiare, con riflessi anche su chi, numero dei consiglieri a parte, potrebbe guidare l’opposizione alla giunta Pigliaru.

Mancata rimonta. Il centrosinistra ricompattato al secondo turno dopo lo strappo fra Sel e Pd non ha recuperato il distacco incassato due domeniche fa. Riproporre il modello Cagliari, quello che ha portato alla vittoria l’uscente Massimo Zedda, non è bastato per risalire la montagna. Però anche nella maggioranza che governa la Regione potrebbero esserci contraccolpi dopo la sconfitta incassata a Monserrato.

L’astensionismo. La fuga dai seggi c’è stata anche a Monserrato: non ha votato neanche il 50 per cento degli elettori. Sull’affluenza la differenza fra primo e secondo turno è stata di oltre 11 punti finali e stavolta la colpa non è certo del sole. Nel Cagliaritano la domenica è stata solo piena di cielo coperto e temporali, dunque dalle urne è arrivato un altro segnale su quanto sia difficile il rapporto fra gli elettori e la politica. Anche alle Regionali del 2014 Monserrato non è che avesse affollato le urne e nelle più sentite Comunali è capitato lo stesso.

Chi è il vincitore. Ultima generazione dell’azienda vitivinicola Locci-Zedda, è laureato e si occupa di export. Urbanistica, università, fotovoltaico e wi-fi gratis i quattro punti forti del programma.

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