Sassari-Olbia, domani via a 4 lotti
Al taglio del nastro ci saranno Delrio e Pigliaru e il presidente dell’Anas Armani
SASSARI. Sarà forse lo tsunami delle amministrative che ha spazzato il governo, ma Matteo Renzi ha scelto di disertare l’inaugurazione della Sassari-Olbia. Domani il taglio del nastro su quattro lotti. Alla cerimonia non ci sarà il premier. A sostituirlo il ministro alle infrastrutture Graziano Delrio. Con lui il governatore Francesco Pigliaru e il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani.
Al taglio del nastro sarà assente anche l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda. Una cerimonia rapida con cui saranno aperti i primi 20 chilometri dei circa 80 dell’intero tracciato. I lotti 0, 1, 7 e 8. Sono i tratti all’uscita di Olbia fino a Monti e dal bivio di Ardara alla congiunzione con la 131. Più o meno. Ma manca ancora tutto il tratto centrale della strada. Un altro lotto aprirà entro la fine dell’anno. Sono avanti il 6 e il 9. Restano ancora indietro il 2, 3 e il 5 in cui i lavori vanno ancora al moviolone per i migliaia di cavilli burocratici e i disguidi infiniti.
Un primo segnale concreto del via libera ai lavori della quattro corsie dopo le tante difficoltà che in questi anno hanno attraversato. L’apertura dei primi quattro lotti consentirà di diminuire almeno in parte i disagi che i migliaia di automobilisti ogni giorno subiscono. Deviazioni, carreggiate ristrette e infiniti lavori in corso hanno reso la strada un tratturo complicato da percorre. Ecco perché il segnale dato dala Regione e dall’Anas è fondamentale. È il primo atto concreto dopo anni di attesa per una strada che in questi anni ha conosciuto ogni forma di ostacolo. Dai cavilli burocratici, alle inchieste giudiziarie, fino alle indagini per mafia e per appalti non del tutto trasparenti. Ora il via libera fa sperare che presto cambi il destino della 4 corsie.
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