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Sardi di Scozia, dalla scuola al pub

Sardi di Scozia, dalla scuola al pub

Tre ragazzi partiti dall’isola per studiare. Hanno aperto un caffè a Glasgow

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SASSARI. Glasgow è la loro seconda casa. E la passione per la highlands e per la Scozia è nata proprio dopo un periodo di studio del progetto Erasmus. Poi sono arrivate le lauree, gli amori e la pazza idea di trasferire nella punta più a nord del Regno unito un angolo di Sardegna dove adesso è possibile bere un buon caffè e accompagnarlo, ad esempio, con un dolce di mandorla. La storia delle sorelle Alessandra e Francesca Pili di Elmas e di Riccardo Pireddu di Monserrato è una di quelle avventure che senza l’Erasmus non sarebbe stato possibile nemmeno immaginare. Il primo contatto con la Scozia è maturato durante il progetto di mobilità studentesca sponsorizzato dell’Unione europea: «Quando sono arrivata ero una studentessa», racconta Alessandra, «una dei pochissimi sardi che si trovavano da queste parti. Nonostante la lontanza, e le differenze climatiche, mi sono innamorata di questa terra. Ed è successo la stessa cosa a mia sorella».

L’obiettivo, però, era raggiungere la laurea e farlo nel più breve tempo possibile: «Missione compiuta, anche grazie ai miei studi Erasmus qua in scozia. Adesso sono laureata in giurisprudenza, mentre mia sorella Francesca si è laureata in Scienze politiche insieme al suo compagno, Riccardo».

Nonostante la laurea e i tanti sacrifici fatti per ottenerla, Alessandra, Francesca e Riccardo hanno cambiato progetti in un istante, durante una passeggiata nel centro di Glasgow, in Claremont Street, precisamente davanti al civico numero 6: «È stata una pazzia, adesso ce ne rendiamo conto. Eravamo freschi di laurea ma quando abbiamo visto quel locale da affittare abbiamo avuto un’idea che ci ha cambiato la vita», ha detto ancora Alessandra prima di entrare nel dettaglio di un progetto che non aveva alcuna attinenza con le loro tre lauree, «lo abbiamo visto, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso: volevamo portare la Sardegna qua a Glasgow. Le nostre ricette, i nostri sapori, il nostro stile di vita». E per trasformare quell’idea in realtà è servita solo la cocciutaggine di tre ragazzi sardi che dopo i successi universitari erano pronti a mettersi in gioco in un settore completamente diverso: «Adesso siamo i gestori dell’Accento cafè e siamo molto soddisfatti della nostra scelta e della nostra vita», ha detto ancora Alessandra.

Una parte di quel coraggio, però, è scomparsa in un istante, quando è arrivato l’esito della consultazione referendaria che ha portato il Regno unito fuori dall’Unione europea: «Eravamo basiti, anche perché in Scozia il 70% ha votato per il remain e dunque non pensavamo che l’esito finale fosse il via libera alla Brexit. Adesso tutti ci chiedono come faremo a importare i nostri prodotti. La verità è che è troppo presto per fare qualsiasi valutazione», hanno spiegato le sorelle Pili, «l’incertezza dei mercati e il crollo della sterlina ci preoccupa e un po’ ci spaventa ma per ora non abbiamo intenzione di fare nulla in più di quello che già facciamo nel nostro family businness. Poi vedremo, anche perché non dovrebbe succedere nulla per un bel pezzo. Inoltre, sin dal giorno del referendum circolano voci insistenti su una consultazione scozzese per ottenere l’allontanamento politico dal Regno unito. Ci sembra una stranezza ma pensavamo la stessa cosa anche della Brexit». (c.z)

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