La Nuova Sardegna

trasporti e viabilitÀ

Cisl: investire nelle infrastrutture

La segretaria Putzolu: è l’unico modo per rendere attrattiva l’isola

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Cisl d'accordo con la Svimez: per rendere attrattiva la Sardegna servono investimenti nelle infrastrutture. Nella graduatoria nazionale l’isola occupa il penultimo posto, precedendo solo la Calabria. È questo il dato sconfortante emerso dalla ricerca su "L'attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi" di Dario Musolino, pubblicato sull'ultimo numero della Rivista economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez. In Sardegna la forbice dell'attrattività è compresa tra l'1,89 di Cagliari e l'1,84 di Carbonia Iglesias. «La Cisl sarda – dice la segretaria Oriana Putzolu – da tempo sollecita la Regione a compiere uno sforzo straordinario per l'infrastrutturazione del sistema Sardegna: viabilità, trasporti, opere pubbliche, banda larga, strutture che hanno il vantaggio di creare occupazione immediata e, quindi, di attenuare la disoccupazione, ma anche di creare le premesse per un lavoro duraturo». Politiche di investimento in infrastrutture di trasporto, politiche industriali e campagne specifiche di comunicazione sull'area sono, anche secondo lo studio, gli strumenti necessari ad aggredire la scarsa attrattività del Sud. «In particolare – dice ancora Putzolu –, servono azioni nel trasporto ferroviario, nella portualità, nell'intermodalità e nelle piattaforme logistiche sia per potenziare l'accessibilità del Sud dall'esterno che favorire la mobilità interna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative