Lai: da Bruno parole inaccettabili
Il senatore Pd: «Siamo impegnati per evitare il fallimento dell’aeroporto»
SASSARI. Un addio al curaro al suo ex partito. Il sindaco di Alghero Mario Bruno sembra avere puntato la prua contro il Pd. Nel suo ultimo intervento ha accusato i Dem di essere i principali responsabili dell’addio di Ryanair ad Alghero. E lo ha fatto con toni forti. Bruno parla di «interessi che si giocano su questo territorio, e che hanno nomi e cognomi». Aggiunge «La gestione dell’aeroporto è fallimentare. La Sogeaal è in fallimento e i revisori dei conti avrebbero già dovuto portare i libri contabili in tribunale». E conclude. «C’è una strategia, e i responsabili hanno un nome e un cognome». Facile capirei riferimenti alla Regione e al Pd. E proprio da uno degli esponenti di punta del Pd arriva la risposta. «Così si porta dritti alla chiusura dell'aeroporto – dice il senatore Pd Silvio Lai –. Quello di sabato è un brutto episodio di lotta politica locale che rischia di causare gravi danni all'intero sistema economico del territorio. Spero che i sindaci si rendano conto di quali rischi si corrano». Lai ribadisce che lo scalo di Alghero è l'aeroporto di tutto il nord ovest dell’isola. «Leggo che i revisori dei conti dovrebbero portare i libri della società di gestione in tribunale, secondo il sindaco di Alghero – spiega Lai –. Non ho motivo di dubitare della correttezza degli amministratori e della competenza dei revisori dei conti. È evidente a tutti il loro impegno per evitare il fallimento della società di gestione, che porterebbe danni all'aeroporto molto più gravi della riduzione dei voli di Ryanair, e non solo per i mesi estivi. Perché una simile accusa di fronte a una situazione così delicata? L'aeroporto di Alghero ha la maggioranza delle quote di proprietà in vendita da oltre 18 mesi. La giunta ha dovuto deliberare la privatizzazione, perché non poteva fare la ricapitalizzazione pubblica. Sarebbe stata la settima in 10 anni. Nessuno si è fatto avanti a comprarle. I motivi sono noti, alle società interessate e agli amministratori locali. Nessun investitore, assume un simile impegno con la spada di Damocle di una procedura d'infrazione europea. Il Fondo F2i è l'unico tra i proprietari privati di aeroporti in Italia a essere partecipato dalla Cassa depositi e prestiti e da banche italiane, il resto sono soggetti privati, con capitali esteri, argentini o arabi. Non so veramente chi sia preferibile per la società aeroportuale di Alghero ma fino a oggi nessuno si è fatto avanti. Se comprare Alghero è un così grande affare sul quale fare speculazioni perché nessuno lo fa? Perché dire no all’eventuale interesse di un fondo come quello?». Lai ipotizza anche un futuro nero per lo scalo. «Se nessuno comprerà le quote della Sogeeal il destino sarà quello del fallimento. Arriverebbe un commissario e continuerebbe l’agonia dello scalo. In questi mesi molti di noi lavorano in silenzio per evitarlo. Un agire confuso e disordinato, magari urlato, non solo non aiuta, ma porta alla fuga degli investitori».
Lai passa all’attacco e punta dritto contro Bruno. «Al Pd si fanno accuse ingiuste e da rispedire al mittente – accusa Lai –. Il Pd in questi anni, a partire dai suoi rappresentanti regionali, ha sempre lavorato con la massima lealtà nei confronti della amministrazione di Alghero. Al di là del fatto che il Pd algherese era in minoranza e non per propria volontà. Lo abbiamo fatto con l'assessore agli enti locali, ai trasporti, con quelli al lavoro o alla sanità, o con il sostegno nazionale nelle vicende del rally o di ogni altra questione ci sia stata posta. Io capisco le difficoltà incontrate da una coalizione civica in una città così grande sul piano amministrativo e politico, ma così gli effetti di una piccola lotta politica locale porta danni a tutto il territorio». (l.roj)
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