La Nuova Sardegna

Abbanoa, conti ok ma resta sotto tiro

di Stefano Ambu
L'assemblea Abbanoa a Cagliari (foto Mario Rosas)
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L'assemblea Abbanoa a Cagliari (foto Mario Rosas)

Approvato il bilancio: 9,7 milioni di utile, incassi più 8%, bollette medie scese da 255 a 183 euro. L’Anci: «Ma va riguadagnata la fiducia degli utenti». Dal caso potabilità al +346% di slacci

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CAGLIARI. L’anno si chiude tra le polemiche ma con il bilancio in attivo. Abbanoa incassa le critiche e guarda avanti. Acqua non potabile, con una pioggia di ordinanze da un capo all’altro dell’isola, il braccio di ferro sui conguagli e le accuse sulle bollette “pazze”: nel 2015 la gestione del servizio idrico è finita spesso sotto accusa. La società risponde mostrando i numeri che evidenziano una certa solidità. Per il terzo anno il bilancio è in attivo con un utile pari a 9,788 milioni di euro. Un dato che ieri ha portato il consuntivo verso l’approvazione della assemblea dei soci dopo una lunga serie di "complimenti" e in "bocca al lupo" negli interventi che hanno preceduto il voto. Unico astenuto Olbia, tutti gli altri presenti hanno detto sì.

I numeri. Le cifre sono state presentate in apertura di incontro. La ricetta: una incisiva azione di contenimento dei costi operativi - sostiene l'azienda- con un'attenta programmazione e monitoraggio dei budget previsti per gli interventi di manutenzione. Aumentano fatturato e incassi con certificazione dei consumi e vengono - dicono le cifre- contenuti i costi a livelli inferiori al 2002. Il margine operativo della società, sottraendo i costi operativi ai ricavi da vendita, è positivo di 52,6 milioni di euro. La messa a regime delle fatturazioni, sempre più regolari, ha portato a un aumento degli incassi ordinari, pari a 329,55 milioni (l'8% in più rispetto al 2014) anche al netto delle emissioni speciali (depositi cauzionali e conguagli regolatori). «Il bilancio in attivo è la conferma della solidità di Abbanoa: i conti sono positivi e il trend è ribadito». È il commento - soddisfatto- dell'amministratore unico del gestore idrico integrato del servizio idrico in Sardegna, Alessandro Ramazzotti.

«L'intervento straordinario della Regione che portò al salvataggio di Abbanoa, oggi è consolidato dall'andamento normale della società – ha spiegato – quindi siamo molto contenti perché la tendenza è questa ed è definitiva». Con un passo avanti sul fronte dei debiti. Gli oneri con il sistema bancario sono scesi: dagli 84.577.698 di euro nel 2014 a 82.260.770 milioni nel 2015, con una differenza di oltre 2 milioni. Verso i fornitori si è passati da 236,4 milioni di euro a 165,9 milioni di euro, con una differenza di oltre 70 milioni di euro. In sintesi- riassume l'azienda- nel 2014 i debiti sono diminuiti di oltre 72 milioni.

Bollette e importi. Nel frattempo Abbanoa ha rivoluzionato completamente la rilevazione dei consumi delle utenze. Dopo aver introdotto le letture certificate tramite palmari elettronici, dall'anno scorso ha avviato una fatturazione, esclusivamente a saldo (salvo i casi di contatori interni alle abitazioni) trimestrale nei grandi centri e quadrimestrale in tutti gli altri Comuni. Le letture certificate sono state oltre due milioni, segnando un più 60% rispetto al 2014. Ciò ha comportato sia l'emissione con periodicità più frequente delle bollette, sia la diminuzione degli importi di ogni singola fattura: in media da 255 euro nel 2014 a 183 euro nel 2015. Controlli più stringenti anche su chi non paga: aumentano del 346% gli slacci (da 1.251 nel 2014 a 5.576 nel 2015), mentre diminuiscono del 14% gli abusi rilevati.

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