La Nuova Sardegna

Incendi, dopo la devastazione solidarietà e foraggio per gli allevatori

di Maria Antonietta Cossu
Incendi, dopo la devastazione solidarietà e foraggio per gli allevatori

Sedilo, arrivati decine di carichi di rotoballe da tutta l’isola. Il Comune aprirà un conto corrente per le donazioni

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SEDILO. La solidarietà dei sardi scalda più del fuoco. E’ partita la macchina degli aiuti ai pastori che hanno perso pascoli e foraggio nel vasto incendio di una settimana fa. Ieri sono state consegnate le prime scorte di fieno destinate alle aziende agricole e altri arrivi sono previsti oggi e nei prossimi giorni. Di prima mattina la periferia di Sedilo pullulava di mezzi pesanti: sei tir con 114 rotoballe a bordo sono arrivati da Palmadula e da Santa Maria la Palma, un carico di 400 ballette è stato spedito da Galtellì, una donazione di sedici balloni è arrivata da Ghilarza e un altro autoarticolato ha viaggiato da Alà dei Sardi per sostenere gli allevatori che hanno difficoltà ad approvvigionare il bestiame.

Con il passare delle ore arrivavano offerte d’aiuto da molte parti dell’ isola, una fra tante la spedizione di trecento balle e altrettanti balloni di foraggio prevista da Abbasanta questa mattina. Per non interrompere le operazioni di consegna al centro di stoccaggio ricavato nella zona Pip e nei punti di raccolta allestiti negli altri paesi interessati dalla devastazione è stato chiesto l’intervento del prefetto: «C’è bisogno di una deroga al divieto di circolazione dei veicoli pesanti nel fine settimana per consentire ai mezzi della protezione civile di trasportare il foraggio anche sabato e domenica», è l’appello lanciato dal vicesindaco Salvatore Pes.

Solo nel paese del Guilcier le aziende zootecniche danneggiate dal rogo sono circa un centinaio ma la straordinaria mobilitazione ha valicato i confini del mondo rurale: «Stanno arrivando aiuti da tutta la Sardegna e non solo dalle imprese agricole», ha spiegato il vicesindaco, «si stanno attivando comuni, privati, associazioni; l’ente locale aprirà un conto corrente perché molti ci propongono di inviare denaro. Ringrazio tutti coloro che ci stanno inviando il foraggio e la Protezione civile, l’Agenzia Forestas e i privati che garantiscono il trasporto».

Il delegato comunale all’Agricoltura ha rivolto parole decisamente meno riconoscenti alla Regione: «La politica è completamente assente, intanto noi stiamo chiedendo ad Argea lo sblocco di tutte le pratiche del Piano di sviluppo rurale – ha dichiarato Salvatore Pes esternando la sua delusione per le misure d’intervento prospettate dagli assessori Falchi e Spano al tavolo tecnico aperto venerdì a Sedilo con i sindaci dell’Alto Oristanese e del Marghine. Le interlocuzioni con la Regione riprenderanno subito dopo l’ incontro che a giorni riunirà i sindaci di Sedilo, Aidomaggiore, Borore, Noragugume e Dualchi per stabilire quali rivendicazioni portare avanti unitariamente.

Dopo la bocciatura della richiesta di riconoscimento del disastro naturale è già in campo una proposta alternativa: «C’è la legge 28 del 1985 che prevede la possibilità di dichiarare lo stato di calamità da incendio a prescindere dalla causa che lo scatena. Adotterò una delibera e chiederò ai colleghi di fare un atto congiunto», ha annunciato il sindaco Alessio Petretto.

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