Blitz di Martina nell’isola: ora il rilancio delle aziende
Il ministro dialoga col presidente Pigliaru e l’assessore in un incontro riservato Al centro il ritardo dei pagamenti alle imprese agricole da parte della Agea
CAGLIARI. Missione lampo e molto riservata, fin troppo, del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. A Villa Devoto ha incontrato il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore Elisabetta Falchi, per discutere di «potenzialità, criticità e rilancio dell’agricoltura, settore nevralgico dell’economia sarda», è scritto in una nota della Giunta. L’incontro è stato a porte chiuse, nulla da ridire su questo, però poi pare per espressa volontà del suo staff, a Martina è stato evitato anche il confronto con i giornalisti. Sollevato l’ospite dall’incombenza di dover rispondere alle domande, il ministro e la Regione si sono affidati invece a un comunicato congiunto per far sapere che «esiste un progetto forte per il rilancio dell’agricoltura sarda», testuale.
Il ministro. «È stato un incontro positivo – si legge nella nota – che ha rafforzato ancor di più la collaborazione con la Regione». È stato stilato anche «un piano di lavoro comune per i prossimi mesi e «ci vedremo – ha assicurato Martina – nelle prossime settimane per lavorare insieme a un progetto per rilanciare le produzioni di qualità».
I temi. Il comunicato fa sapere che nel colloquio è stata discussa la possibilità che anche le aziende ovicaprine siano inserite dall’Unione Europea nel pacchetto degli interventi a favore della produzione di latte. Il ministro Martina – scrive la Regione – si è impegnato a sostenere la richiesta. «Richiesta che, insieme alle iniziative varate dal Governo sull’etichettatura e l’origine dei prodotti, daranno la possibilità di mettere in sicurezza e valorizzare la produzione lattiero casearia sarda», è un passaggio del comunicato. Un altro argomento è stato questo: come possono essere superati gli attuali ritardi nei pagamenti dei contributi europei. Il ministro ha detto che «l’organismo pagatore nazionale, l’Agea, è in fase di riorganizzazione e le difficoltà saranno superate a breve». Secondo la Regione, «ci sono ora le premesse che il prossimo ente pagatore regionale, l’Argea, possa lavorare in sinergia con quello nazionale riorganizzato e i tempi saranno più veloci».
La giunta. Il presidente Pigliaru – è scritto nella nota – ha ribadito che «la Sardegna ha prodotti di eccellenza che vogliamo portare sui grandi mercati grazie a tre parole chiave: aggregazione, innovazione e internazionalizzazione». L’assessore Elisabetta Falchi ha aggiunto: «È forte l’intesa con il ministero per rendere l’agricoltura sarda un settore dal grande valore aggiunto».
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