Cagliari, appalti pilotati: Angelo Stocchino agli arresti domiciliari
L'ex consigliere regionale Pdl lascia il carcere dopo la decisione del tribunale del Riesame di Cagliari di mitigare misura cautelare su richiesta dell'avvocato difensore Marcello Caddori
CAGLIARI. È stato scarcerato e messo agli arresti domiciliari dal Tribunale del Riesame di Cagliari, Angelo Stochino, l'imprenditore di Arzana ed ex consigliere regionale del Pdl coinvolto nell'inchiesta della Procura di Oristano su presunti appalti pilotati in Sardegna.
Dal 4 aprile 2016, raggiunto da un ordine di custodia cautelare, era detenuto nel carcere nuorese di Bad'e Carros. I giudici cagliaritani hanno accolto la richiesta di mitigare la misura presentata dall'avvocato difensore Marcello Caddori. Stochino è indagato per associazione per delinquere e turbativa d'asta.
Era stato arrestato nell'ambito della maxi inchiesta sugli appalti pubblici, ribattezzata «Sindacopoli», culminata con 17 ordinanze cautelari, di cui tre in carcere, 13 ai domiciliari e un obbligo di dimora.
Tra gli indagati raggiunti dai provvedimenti restrittivi c'era, oltre a Stochino, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru, esponente di Fi tuttora recluso e sospeso dall'incarico per 18 mesi.
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