Taglio delle tasse: primo sì ma sarà solo per 4 mesi
La Commissione dà l’ok all’emendamento. Pigliaru: risultato fondamentale Dal governo arriva anche l’impegno per estendere l’esenzione fino al 2019
CAGLIARI. Dublino e Alghero da oggi sono più vicine. L’emendamento taglia tasse ha fatto il primo passo nel complicato cammino che lo trasforma da promessa in fatto. È stato inserito nella legge degli Enti locali. Ha avuto il via libera in commissione. Da oggi è alla Camera, ma entro domani avrà il via libera. Il governo vuole mettere la fiducia sulla legge. Poi il passaggio al Senato. Ma dal 1 settembre la tassa di 2,5 euro su ogni biglietto aereo staccato non ci sarà più. Promessa mantenuta dal ministro Graziano Delrio dopo il pressing della Regione e dei sindaci orfani di Ryanair, in testa Mario Bruno. Superato anche il primo pasticcio. Due giorni fa l’emendamento era stato presentato troppo tardi e per tutta la giornata ha rischiato di non venire accolto.
La polemica. Ma non tutti esultano. Il provvedimento vale fino alla fine del 2016. Ma il governo si è impegnato a renderlo stabile anche nei prossimi anni. Anche perché dal 2019 è stato fissato un nuovo, ulteriore, aumento di 32 centesimi. Per avere un intervento strutturale sui tre anni si dovrà aspettare la legge di Stabilità. Ma è proprio sulla durata del provvedimento, che costa 60 milioni per 4 mesi, che si sollevano dubbi. I ryanairisti sostengono che la compagnia potrebbe non cambiare idea senza certezze a lungo termine.
Gli entusiasti. A elogiare il governo c’è la Regione. «Il governo si era impegnato assicurandoci questo risultato e siamo contenti di poter dare atto che l’impegno è stato mantenuto, anche se attraverso un percorso più complicato di quanto ci saremmo aspettati – dice il governatore Francesco Pigliaru –. Abbiamo lavorato in costante contatto con il Governo, con il presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, con il relatore dell’emendamento Antonio Misiani, con parlamentari sardi che si sono mossi bene e in tempi strettissimi per garantire un esito che riteniamo dovuto ed essenziale per la nostra isola. Questo è solo l’inizio e da questo momento dobbiamo metterci tutti al lavoro perché la sospensione delle tasse per il 2016 diventi soppressione definitiva». Soddisfatto anche il senatore Pd Silvio Lai, che subito chiede un atto concreto a Ryanair. «Il Governo mantiene impegni. La sospensione dal 1 settembre è il segnale richiesto e di questo bisogna dare il giusto merito al Ministro Delrio ma anche al Presidente Pigliaru e all’assessore Deiana. L’apertura di un immediato confronto con il Governo ha portato questo risultato che vale molto più di tante chiacchiere fatte anche a sproposito. Ora tocca a Ryanair – dice Lai –. Questo fa capire quanto il governo che la regione ritengano importante la presenza dei voli low cost ma dovrebbero anche zittire quanti in queste settimane hanno fatto congetture e lanciato improbabili teorie complottistiche». La deputata Pd Giovanna Sanna si spinge oltre. «Nella prossima legge di Stabilità 2017-2019, il governo presenterà un altro emendamento per eliminare l'aumento della tassa per i prossimi 3 anni, individuando l'indispensabile copertura finanziaria di oltre 500 milioni di euro».
I critici. Ma non tutti esultano. Il deputato di Unidos Mauro Pili ritiene un’offesa il taglio della tassa per soli 4 mesi. «Ho presentato un emendamento mio per arrivare al taglio fino al 2018». Tiepido anche il senatore di Sel Luciano Uras. «Questo sistema, molto provvisorio, rischia di non cogliere gli obiettivi per cui si è posto in essere. Ci auguriamo che l'emendamento sia approvato senza intoppi, che le garanzie fornite sulla stabilità dell'intervento siano serie e come tali valutate dalle compagnie low cost». All’attaco l’ex governatore Ugo Cappellacci. «Una soluzione tampone e insufficiente, ma se fosse saltata dopo le sollecitazioni, gli annunci e i continui rinvii visti in questi mesi sarebbe stata una beffa. Ora la Giunta Pigliaru faccia la propria parte ed esca dall’immobilismo sulle azioni. Difenda la legge regionale 10 a Bruxelles». Duro anche il consigliere regionale di Fi ed ex sindaco di Alghero Mauro Tedde. « Ancora una volta per il Governo e la Regione la Sardegna è figlia di un Dio minore. La presentazione fuori termine dell’emendamento denota una totale incapacità».
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