Università, rischio tagli scampato
Il ministro fa marcia indietro. Dal 2017 riconosciuto anche lo stato d’insularità
CAGLIARI. Le università di Cagliari e Sassari possono tirare un sospiro di sollievo. Quest’anno il taglio dei finanziamenti dello Stato sarà minimo, merito dei buoni risultati ottenuti nel 2015 dai due Atenei. Poi nel 2017 per evitare altre sforbiciate, arriverà il salvagente dell’insularità, destinato a mettere al sicuro Cagliari e Sassari. È stata un successo la missione urgente a Roma, negli uffici del ministero dell’Istruzione, del presidente della Regione Francesco Pigliaru e dell’assessore alla Cultura Claudia Firino. Il ministro Stefania Giannini di fatto è ritornata su i sui passi, dopo che la settimana scorsa erano rimbalzate dalla Capitale notizie sui subito denunciate, con toni forti, dallo stesso assessore Firino. Il pericolo dovrebbe essere scampato.
Anno in corso. Nel 2015 le due università sarde hanno ottenuto buoni voti dal ministero grazie ai bilanci in ordine e al numero degli iscritti. Il giudizio positivo – è scritto in un comunicato del ministero – vale di fatto la quasi conferma totale per quest’anno del precedente contributo. Maria Del Zompo, rettore dell’università di Cagliari e che al vertice ha rappresentato anche l’ateneo sassarese, si è detta soddisfatta: «Secondo i primi calcoli, per noi la sforbiciata dovrebbe fermarsi a 600-700mila euro, mentre sarebbero potuta essere di 2,5 milioni. Anche Sassari si avvantaggerà dal giudizio positivo e i contributi del fondo nazionale le saranno riconfermati».
L’anno prossimo. Qualunque sia la prossima pagella, nel 2017 le due Università potranno contare sulla clausola di salvaguardia, è quella legata allo stato di insularità, che dovrebbe metterle al sicuro dai criteri più restrittivi adottati dal ministero. Ad esempio, in Sardegna, avranno un peso minore quelli sulla quota di finanziamenti privati o sugli studenti in arrivo da altre regioni.
Il presidente. Alla fine della riunione a Roma, il governatore Francesco Pigliaru ha detto: «L’incontro è stato positivo per due motivi. Il primo: dal ministero è arrivata la conferma che le due nostre Università hanno lavorato bene e dunque quest’anno, nell’assegnazione delle risorse avranno, rispetto al 2015, una migliora quota base per quanto riguarda il finanziamento ordinario». Poi il secondo motivo di soddisfazione: «Su nostra richiesta – ha proseguito Pigliaru – nella revisione dei parametri a partire dal 2017 alle nostre due Università sarà riconosciuta la condizione di svolgere l’attività in un isola». Per concludere: «È il risultato che attendevamo e, sommato alle performance positive, apre prospettive incoraggianti per i nostri Atenei».
L’assessore. Missione compiuta, è stato il commento di Claudia Firino. « È importante – ha detto – che alla Sardegna sia stato riconosciuto il suo stato di isola. Dunque una condizione oggettiva, non certo un privilegio, che sarà inserita nei prossimi criteri ministeriali». L’assessore ha ribadito di essere soddisfatta anche per i risultati raggiunti anche dalle università di Cagliari e di Sassari: «Grazie anche ai finanziamenti regionali e nonostante le difficoltà sono riuscite a proporre un offerta formativa di primo livello». (ua)
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