Blitz antidroga, tre arresti e tre agenti all’ospedale
Pugni, insulti e minacce: scene da film in pieno giorno nel quartiere San Michele I poliziotti feriti si costituiranno parte civile al processo contro i loro aggressori
CAGLIARI. Un uomo ha telefonato alla polizia per chiedere che venissero ad arrestare uno spacciatore «che ha rovinato tanti ragazzi nel quartiere» e quando gli agenti in borghese si sono fatti trovare davanti al circolo privato dove erano sicuri che il presunto spacciatore si trovasse, è cominciata una scena da film che è costata l’ospedale agli agenti e l’arresto in flagranza di vari reati per spacciatore, suocera e fratello della suocera. Non solo: al vaglio della squadra mobile anche la posizione di altre persone che hanno dato manforte allo spacciatore e ai parenti.
Tutto è successo nel quartiere San Michele venerdì scorso poco dopo le 9 del mattino tra via Bosco Cappuccio e via Podgora. Gli arrestati sono Massimiliano Deidda, 42 anni, Marcella Balestrini, 56, e il fratello di lei Angelo, 50 anni. In questura il primo dirigente della squadra mobile, Alfredo Fabbrocini, ha voluto sottolineare che nel quartiere di San Michele la maggior parte degli abitanti è onesta e mal tollera il continuo spaccio tenuto in vita da vari gruppetti di persone e, dei venti arresti circa fatti nel quartiere dalla Mobile negli ultimi mesi, alcuni sono nati, proprio come in quest’ultimo caso, da precise segnalazioni di residenti. Venerdì mattina i tre agenti sono andati incontro a Deidda che usciva dal locale col suo cane, gli hanno chiesto le chiavi di casa perché dovevano fare un controllo, lui ha dato due pugni nello sterno a un poliziotto e ha tentato di scappare mentre la suocera e il fratello di lei arrivavano in suo soccorso e aggredivano gli altri poliziotti, cercando nello stesso tempo di mettere in salvo le chiavi dell’appartamento di Deidda. Altri arrivavano e urlavano ai poliziotti «siete sempre voi che rompete i coglioni». Gli agenti erano riusciti intanto a chiamare rinforzi e quando sono arrivate le pattuglie della squadra volante e altri colleghi della mobile ogni cosa è tornata al suo posto. I colleghi giunti nel frattempo sono poi saliti nell’appartamento dove c’erano 80 grammi di hascisc, 38 di cocaina, 6 di marijuana, tutte divise in dosi, il bilancino di precisione, 273 euro in contante. Deidda dispone di due appartamenti popolari, uno è l’abitazione (è sposato), l’altra serve per gestire lo spaccio della droga.
Gli agenti che sono rimasti feriti (con contusioni varie) si costituiranno parte civile al processo contro i tre arrestati che dovranno rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
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