No ai tagli Ryanair il 3 agosto vertice Regione-compagnia
Incontro a Pescara, ci saranno Pigliaru e il ministro Delrio Mario Bruno, sindaco di Alghero: la partita è ancora aperta
SASSARI. Il faccia a faccia sarà mercoledì 3 agosto. Dopo telefonate, scambi di mail e messaggi tenuti sottotraccia, la Regione e il Governo incontreranno i vertici Ryanair. Succederà a Pescara, sede dell’altro scalo aeroportuale dal quale la compagnia irlandese ha annunciato l’intenzione di smobilitare in autunno dopo avere già cancellato numerosi collegamenti. Una situazione fotocopia rispetto a quella di Alghero, che il 1 novembre rischia di perdere la base aperta 15 anni. All’incontro con Ryanair prenderanno parte il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, i governatori di Sardegna e Abruzzo, Francesco Pigliaru e Luciano D’Alfonso e il presidente della conferenza delle regioni Stefnao Bonaccini. Ma il tavolo potrebbe allargarsi, perché non è escluso che al vertice possa partecipare anche una delegazione di sindaci dei centri colpiti dai tagli delle rotte. Mario Bruno, sindaco di Alghero, dice che quello che conta è il risultato finale «non chi presenzierà all’incontro». Il primo cittadino è fiducioso: «Siamo ancora in tempo per fermare la fuga di Ryanair. Ma oltre alla riduzione delle tasse è necessario offrire altre garanzie». Due giorni fa la Camera ha approvato l’emendamento che garantisce la riduzione delle tasse per 4 mesi, sino al 31 dicembre 2016. L’obiettivo è, attraverso la legge di stabilità, garantire la cancellazione della della cancellazione della sovrattassa anche per il 2017 e 2018. Mentre nel 2019 è previsto l’adeguamento degli importi da parte del governo.
«Il percorso ancora non è completato – sottolinea Mario Bruno – per questo da qui al 3 agosto, giorno dell’incontro, sarà fondamentale chiudere il cerchio intorno alle altre questioni fondamentali. È necessario fare a Ryanair una proposta appetibile per convincere la compagnia a non abbandonare la Sardegna». I punti sono tre. Il primo, quello delle tasse, è stato già incassato. Il secondo riguarda le revisione delle linee guida «il ministro Delrio ha detto che sono pronte» mentre il terzo è il sistema degli incentivi per le compagnie low cost. Un argomento al centro della polemica negli ultimi mesi, per via delle visioni contrapposte tra i sindaci e la Regione. «Abbiamo chiesto un parere a un esperto, il professor Ernesto Stajano – dice Mario Bruno – noi siamo convinti che ci sia la possibilità di sostenere le compagnie. Alla Sogeaal il compito di predisporre un business plan. Resta la speranza che l’Unione Europea si pronunci sulla procedura d’infrazione aperta nei confronti dell’aeroporto di Alghero proprio sugli aiuti concessi in base alla legge 10». Poi l’appello: «Non è il momento delle divisioni, è necessario essere compatti per dare risposte agli imprenditori che hanno investito e scongiurare quella che per l’isola, il Nord Ovest in particolare, sarebbe una mazzata». Intanto si allarga il fronte dei comuni che sull’esempio di Bosa portano in adozione la delibera con cui i consigli comunali impegnano il presidente Pigliaru ad avviare subito le procedure per l'adozione del Piano regionale dei trasporti e sollecitano la messa in sicurezza di Sogeaal e l'adeguato supporto alle azioni di co-marketing.
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