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Il sindaco difende il funzionario

Il sindaco difende il funzionario

Morghen concede il patrocinio legale a Delrio: ha sempre lavorato con impegno

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SORSO. La notizia della notifica dell'avviso di garanzia a carico del dirigente del settore Manutenzioni è rimbalzata in municipio alla velocità della luce. È diventata di dominio pubblico un attimo dopo che la giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, ha deliberato di concedere il patrocinio legale dell'ente al funzionario. Poi si è infilata tra i corridoi come un fantasma e ha paralizzato la struttura comunale. L'esecutivo ha sensi di colpa? «Non mi sento responsabile», dice il primo cittadino.

Quando spunta fuori una nuova buca o si apre una voragine in un marciapiede funziona più o meno così: i cittadini segnalano le situazioni critiche agli uffici comunali che poi stilano un piano del fabbisogno e girano a loro volta al sindaco la richiesta di rimpinguare i capitoli del Peg (Piano esecutivo di gestione). «Non ricordo di aver ricevuto dei solleciti dagli uffici per la situazione di via Sardegna – dice Giuseppe Morghen –. Posso dire che interveniamo tempestivamente ogni qualvolta ci viene segnalata una situazione di pericolo, soprattutto lungo le strade». Ma il sindaco metterebbe la mano sul fuoco per l'operato del suo dirigente? «Non so come andrà a finire, ma a mio avviso tutti qua dentro lavorano con impegno e nonostante le tante difficoltà. Credo che chi fa le cose possa anche sbagliare. Gli unici che non sbagliano mai sono quelli che stanno senza far niente».

Ormai le strade di Sorso sono diventate lingue di asfalto leopardato: i rattoppi iniziano a spiccare più del vero manto stradale che inizia a incresparsi. Le emergenze sono tante, i fondi non bastano mai. Ma nel caso di via Sardegna, era possibile intervenire prima della tragedia? «Noi – continua il sindaco – ogni anno nel piano triennale delle opere pubbliche inseriamo circa 50mila euro per i lavori cosiddetti di estrema urgenza. Sono fondi immediatamente utilizzabili ma che purtroppo finiscono troppo presto. Le emergenze sono all'ordine del giorno e facciamo di tutto per risolverle».

Il primo cittadino ha ricevuto la richiesta di risarcimento della famiglia di Giorgio Cattari, il giovane morto nell'incidente stradale del 20 aprile mentre in sella alla sua moto percorreva la gruviera di via Sardegna. «Non ho avuto modo di parlare con i familiari – riprende Morghen – ho soltanto visto la loro richiesta di risarcimento. Non voglio avanzare ipotesi ma ci sono dei punti da chiarire. Penso, per esempio, alla presenza delle auto in sosta. In ogni caso, al di là delle responsabilità che emergeranno, è una tragedia che ha colpito tutta la comunità e siamo vicini alla famiglia». (s.s.)

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