La Nuova Sardegna

Protezione civile: l’antincendi funziona

di Umberto Aime
Protezione civile: l’antincendi funziona

Fabrizio Curcio, direttore nazionale, non ha dubbi: «Bene il coordinamento con la Regione». Meno ettari bruciati

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CAGLIARI. Sei al tavolo e un settimo collegato da Roma: eccoli, schierati, i comandanti in capo della campagna antincendi. Dal fronte del fuoco, sindaci compresi, c’è chi li ha contestati con accuse pesanti: improvvisazione e ritardi. Dalla cabina di regia la replica è stata secca e corale: «Attenzione, siamo a un passo dall’offesa». I sette non ci stanno, sono stati compatti nel far sapere che «finora il sistema ha funzionato bene», per aggiungere con puntiglio: «La catena di comando è stata tempestiva nelle emergenze grazie all’ottima sinergia fra le forze in campo». Il gioco di squadra è stato evidente fra i sette: dal direttore nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio, in diretta streaming, all’assessore all’Ambiente Donatella Spano, e in ordine di apparizione anche degli altri ai vertici dei Vigili del fuoco Silvio Saffiotti, del Corpo forestale Gavino Diana, della Protezione civile regionale Graziano Nudda, di Forestas Antonio Casula e Giuseppe Bianco dell’ufficio allerta meteo.

La replica. «Non siamo qui per difenderci», dicono e diranno – è l’estrema sintesi – alla fine di un ritmato e ben organizzato passaparola durato oltre due ore. Perché sia chiaro, hanno sottolineato, «rispetto all’anno scorso da giugno a luglio è aumentato il numero d’incendi – 1.339 contro 1.470 – però è diminuita di ben il 34 per cento la media degli ettari bruciati dal 1998 al 2016». Anche se poi nel leggere le stesse tabelle si scopre purtroppo che stavolta la follia incendiaria ha provocato più danni del passato: sempre da giugno a luglio 334 ettari di bosco distrutti nel 2015, 2.808 quest’anno e anche 6.067 complessivi nel 2015 contro gli attuali 8.139. Dunque: il fenomeno e la pazzia dei piromani sono in crescita seppure e per fortuna sempre lontani dai numeri dell’ultima catastrofe, i 33mila ettari devastati nel 2009, quando ci furono anche delle vittime. Però il discorso della Regione e degli altri oggi voleva dimostrare che «se la media degli ettari bruciati è inferiore, vuol dire che siamo intervenuti prima e meglio». Sarà questa la tesi che i sette ribadiranno per tutta la covention,

Task force. Le forze in campo sono imponenti, ha detto Fabrizio Curcio della Protezione civile nazionale. «Nessuno può pretendere – ha aggiunto – di avere un Canadair in ogni aeroporto, mancano le risorse, ma i tre in Sardegna sono sufficienti e il coordinamento con la Regione ha funzionato». Secondo i suoi dati, su 300 richieste d’intervento delle forze aeree, 45 sono arrivate dalla Sardegna, 142 dalla Sicilia. Altri numeri sono stati snocciolati dall’assessore Spano: la task force regionale può contare su 8.500 «operatori di pronto intervento» fra forestali, corpo forestale, barracelli e volontari. La Regione ha anche una sua flotta: 11 elicotteri leggeri, come l’anno scorso, la novità – ha detto Gavino Diana del Corpo forestale – «è l’impiego in via sperimentale del Super Puma, che ha una capacità di carico quattro volte superiore». Sempre Diana ha annunciato: «Sul fronte delle indagini fra noi e i carabinieri abbiamo arrestato quattro piromani e stiamo per scoprire perché la scorsa settimana, nel Sarcidano, c’è stato un vero attacco». Per tornare alle forze in campo, ci sono anche i vigili del fuoco: «Il nostro organico è aumentato di 50 unità e altre 50 sono in arrivo. Gli stagionali sono 560 e abbiamo 12 automezzi in più», è stato l’elenco letto da Silvio Saffiotti. Senza dire che buona parte del parco macchine extra è arrivato già vecchio di 10 anni. Graziano Nudda (Protezione civile) hanno affrontato a testa bassa il problema dei problemi: «Sulla prevenzione i Comuni devono fare di più, o continueremo a rischiare grosso». Giusto, però a pochi metri dalla sua sala operativa, in mezzo alle case, è un campo di sterpaglie alte un metro e mezzo a far sorgere il sospetto che, nel sistema, qualche falla ci sia.

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