Dacca, trovato il commando del ristorante
Blitz della polizia in una casa base del movimento che ha ucciso gli italiani: nove morti, due arrestati
DACCA. La polizia del Bangladesh ha assaltato ieri nella zona residenziale di Kalyanpur a Dacca un appartamento, base del movimento Jamàatul Mujahideen Bangladesh (Jmb), uccidendo nove presunti suoi militanti e arrestandone due, uno dei quali è ora ricoverato in ospedale. L’ispettore generale della polizia bengalese, Shahidul Hoque, ha spiegato che l’ispezione realizzata all’interno dell’appartamento ha permesso di confermare che si trattava di militanti dello stesso gruppo che il primo luglio ha attaccato il ristorante Holey Artisan Bakery uccidendo 20 persone, fra cui nove italiani. Quell’attentato fu rivendicato ore dopo dall’Is che diffuse attraverso la sua agenzia Amaq le foto dei giovani protagonisti, ma il governo bengalese ha insistito che si trattava di un azione del Jmb poiché, a suo avviso, i seguaci del califfo Abu Bakr al Baghdadi non hanno una base stabile in Bangladesh.
«Da qualche tempo - ha detto l’ambasciatore italiano a Dacca, Mario Palma - la polizia seguiva una pista che riteneva portasse al gruppo degli attentatori». Palma ha aggiunto che giorni fa l’ispettore generale Hoque aveva detto: «Sappiamo chi sono, dobbiamo solo prenderli». «È comprensibile la prudenza del governo bengalese nell’ammettere che ci sia stato lo zampino dell’Is - ha concluso il diplomatico italiano - per le evidenti ricadute economiche che potrebbe avere l’ammissione che il Bangladesh ospita basi del terrorismo internazionale». L’assalto al covo è stato a carico di una squadra di teste di cuoio bengalesi. I preparativi sono cominciati nella serata di lunedì, ma l’attacco finale al quarto piano è stato sferrato attorno alle 5,30 locali di ieri. Gli occupanti, fra i 20 ed i 27 anni, hanno tentato fuggire sparando contro gli agenti speciali, ma sono stati uccisi. I loro cadaveri giacevano nel corridoio e in due stanze. Un presunto militante di nome Hasan è stato ricoverato e starebbe collaborando, mentre del secondo si sa solo che è stato portato al commissariato centrale. La polizia ha diffuso anche foto dell’appartamento, che non aveva mobili, ma armi, asce e moltissimo materiale quasi tutto di colore nero, come bandiere, magliette, zainetti e sciarpe bianco-nere per la testa, dello stesso tipo di quello rivenuto nel ristorante. Nell’attacco alla Holey Artisan Bakery morirono nove italiani del settore tessile (Cristian Rossi, Marco Tondat, Nadia Benedetti, Adele Puglisi, Simona Monti, Claudia Maria D'Antona, Vincenzo D’Allestro, Maria Riboli e Claudio Cappelli). Gianni Boschetti, marito della D’Antona, si salvò perché prima dell’attacco uscì in giardino a rispondere al telefono.
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