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Ordine pubblico, questore: «Ora sarà tolleranza zero»

 Ordine pubblico, questore: «Ora sarà tolleranza zero»

Vito Gagliardi: «Pochi farabutti non possono tenere in scacco migliaia di onesti» Dopo l’aggressione ai tre agenti controlli a tappeto tra Is Mirrionis e San Michele

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CAGLIARI. Lettere, mail e segnalazioni sulle attività malavitose in strada e nelle case nei quartieri di Is Mirrionis e San Michele sono aumentate in questi giorni, da quando la popolazione ha capito che la polizia non mollerà facilmente il controllo della zona contro spaccio, furti, violenze varie. L’aggressione ai tre agenti che giovedì 21 luglio erano andati in via Bosco Cappuccio e poi in via Podgora per dare un’occhiata nell’abitazione di un uomo segnalato come spacciatore ha segnato una svolta: «Non era mai successo», aveva commentato a caldo il dirigente della squadra mobile Alfredo Fabbrocini, «è un fatto di una gravità inimmaginabile a Cagliari», ha ribadito ieri il questore Danilo Vito Gagliardi che ha convocato i giornalisti per spiegare qualcosa dell’operazione tolleranza zero verso «i cento farabutti» che rendono impossibile la vita di migliaia di persone oneste. L’aggressione agli agenti che volevano la chiave per aprire la porta di casa di Massimiliano Deidda, nella storia dell’ordine pubblico cagliaritano sarebbe un fato senza precedenti che conferma qualcosa di cui la questura e le altre forze dell’ordine hanno da tempo una percezione chiara: è aumentata la pressione della piccola malavita in quartieri abitati da gente onesta, la gente onesta non ne può più e, spesso, mette le forze dell’ordine nella condizione di bloccare spacciatori e violenti di varia natura. Ieri mattina una segnalazione ha messo la squadra volante guidata dal dirigente Fabrizio Figliola sulle tracce del ladro che assieme al complice nella notte di lunedì aveva svaligiato una pelletteria in via Garibaldi: si era nascosto in una scuola abbandonata di Is Mirrionis e qualcuno l’ha detto alla polizia. L’operazione promossa dalla questura ha molti alleati: il prefetto, la procura, il comune e le altre forze dell’ordine, gli agenti della polizia municipale affiancano i poliziotti nei controlli continui in tutti e due i quartieri. «Non daremo tregua - ha detto il questore - si deve sapere che vogliamo far tornare la legalità in questi quartieri, vogliamo che i residenti ci vivano serenamente. Il sindaco Massimo Zedda appoggia l’operazione e intensificheremo la prevenzione anche alla luce degli eventi in Francia e in Germania pur non avendo qui nessun tipo di segnale. Condurremo questa attività con varie innovazioni». Il primo effetto di tale decisione è la grande presenza di politiotti in questi quartieri: per esserci, vari agenti sono tornati dalle ferie in anticipo e altri le hanno rinviate. (a. s.)

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