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l’opposizione

Il centrodestra: si sono spartiti le poltrone

CAGLIARI. Cagliaritano o sassarese che sia, il centrodestra ha sparato ancora ad alzo zero sulla riforma. Pietro Pittalis (Fi) ha scritto: «Il centrosinistra si è spartito le poltrone e per miracolo...

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CAGLIARI. Cagliaritano o sassarese che sia, il centrodestra ha sparato ancora ad alzo zero sulla riforma. Pietro Pittalis (Fi) ha scritto: «Il centrosinistra si è spartito le poltrone e per miracolo sono svaniti nuovi e vecchi dissensi». Marco Tedde (Fi) ha rincarato la dose: «Aumenteranno i costi e i tempi dell’accorpamento saranno lunghissimi». Stefano Tunis (Fi) è stato secco: «Pigliaru ha preso a schiaffi Cagliari e preso in giro Sassari e Nuoro». Per Giancarlo Carta (Fi) il futuro sarà un disastro: «La vera partita da giocare sarà sui servizi nel territorio, ma di come saranno garantiti non c’è traccia nella legge». Il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha usato la mano pesante: «Il centrosinistra ha tirato su un carrozzone degno della Prima Repubblica». Sempre i Riformatori, stavolta cagliaritani, sono andati oltre: «La Giunta regionale anziché unire i sardi ha fomentato le divisioni e i campanili ed è stato squallido vedere, in Consiglio regionale, le varie tifoserie armate l'una contro l'altra». Giovanni Satta (Uds) ha ribadito dopo averlo detto in aula: «Nulla è chiaro in questa legge, anche i risparmi annunciati sono generici». Per Marcello Orrù (Psd’Az): «Tutto rimarrà come prima. Anzi, peggiorerà insieme al peggiorare delle liste d’attesa e delle file al pronto soccorso. La Sardegna vivrà un incubo». Per l’Udc «ancora una volta è stata la politica a condannare a morte il sistema sanitario regionale».

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