Cagliari e Sassari: profondo rosso
Sono state le peggiori nel nuovo buco accumulato l’anno scorso
CAGLIARI. La Corte dei conti, nelle scorse settimane, ha presentato il suo dossier sul disavanzo della sanità nel 2015. Il sistema ha accumulato uno scoperto di altri 349,4 milioni e altri 400 sono l’eredità del passato. Stando ai magistrati contabili, le Asl che l’anno scorso hanno ottenuto i peggiori risultati sono quella di Cagliari e di Sassari. La prima ha superato il budget che l’era stato assegnato dalla Regione di 84 milioni e 700mila euro. La seconda ha accumulato altri 68,8 milioni di debiti. Al terzo posto c’è l’azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, con 35 milioni. Poi le altre nell’ordine: l’Azienda universitaria di Sassari, 28,1 milioni, l’Asl del Sulcis, con 26,6, e quella di Olbia, 24,8. Oltre i venti milioni anche Nuoro, 23,8, Oristano, 21,6. Appena sopra i 10 le altre: Lanusei, 13,3, Sanluri, 12,2, e l’azienda universitaria di Cagliari, 10,3. C’è anche un altro dato dal 2011 al 2014 l’incremento dei costi di produzione nella sanità è aumentato di quasi il due per cento. Era di 3 miliardi e 96mila euro cinque anni fa ed è schizzato fino a 3 miliardi e 211 milioni. In questa classifica le peggiori nel non saper contenere la spesa sono state l’Asl 1 e l’Azienda mista di Sassari.
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