La Nuova Sardegna

Costi in Aumento

Medicinali, la spesa cresce ancora

La Sardegna è la regione col più alto disavanzo da gennaio a marzo

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CAGLIARI. La spesa sanitaria continua a crescere, nonostante la Regione abbia approvato un piano di rientro che doveva scattare subito, ma invece sarà affidato al prossimo r manager dell’Asl unica. Che il costo ormai non si fermi più è stato confermato anche dall’Agenzia nazionale per il farmaco. Nel suo ultimo dossier sui primi tre mesi dell’anno in corso, la Sardegna è in testa fra le regioni che hanno speso di più nella vendita nelle farmacie e nell’utilizzo dei medicinali negli ospedali. Il tetto doveva essere da gennaio a marzo di 115 milioni e 387mila euro, secondo l’Aifa, ma è stato superato del 20,6 per cento. È più del doppio della provincia di Trento, che è stata la più virtuosa, e tre punti in più della media nazionale. Giusto per la cronaca nel podio delle peggiori, oltre alla Sardegna al primo posto, ci sono la Puglia, con un incremento del 20,5, e laCampania con il 19,1. Il dossier dell’Agenzia dice anche altro. Con la sola spesa farmaceutica territoriale, che in 90 giorni è stata di 117milioni e 739mila euro, la Sardegna è andata ben oltre il livello di guardia. L’ha superato di quasi 2 milioni e mezzo. Poi c’è la spesa farmaceutica ospedaliera, con un costo di 42 milioni e 342mila euro. In totale l’isola ha speso 160 milioni per i medicinali, con un buco di quasi 45 milioni (+20,6 per cento) sul limite massimo. Si sa da tempo che la spesa farmaceutica è uno dei punti deboli del sistema sanitario regionale, oltre gli oltre 10mila ricoveri inappropriati negli ospedali e sprechi d’ogni tipo. Ora con l’Asl unica e la centrale per gli acquisti il taglio di questo super costo dovrebbe essere netto a partire dal 2017.

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