Campari, utile in calo del 13% nei primi sei mesi del 2016
MILANO. Campari ha chiuso il primo semestre del 2016 con un utile netto in calo del 13,8% a 67,2 milioni di euro, per rettifiche di oneri operativi dovute ai costi di acquisizione di Grand Marnier....
MILANO. Campari ha chiuso il primo semestre del 2016 con un utile netto in calo del 13,8% a 67,2 milioni di euro, per rettifiche di oneri operativi dovute ai costi di acquisizione di Grand Marnier. Lo annuncia una nota. Le vendite nette del Gruppo - di cui fa parte anche la Sella&Mosca - sono state pari a 743,9 milioni di euro, pari a una flessione dell’1,8%, ma a livello organico il gruppo ha registrato un aumento del 5%. Il consiglio di amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016. L’utile netto adjusted del gruppo Campari è di 77,3 milioni di euro, pari a un +9,4%, mentre l’Ebitda rettificato aumenta del 6,3% a 172 milioni di euro (+9,1% la variazione organica). A fine giugno 2016 il debito finanziario netto di Campari è di 1,343 miliardi di euro, contro gli 825,8 milioni al 31 dicembre scorso, per il pagamento dell’acquisizione di Grand Marnier per complessivi 682,9 milioni di euro. Il ceo di Campari, Bob Kunze-Concewitz, ha sottolineato che «nonostante l’atteso effetto di riassorbimento di alcuni eventi positivi non ricorrenti del primo trimestre, i tassi di crescita delle vendite e dei livelli di profittabilità operativa si sono confermati positivi nel secondo trimestre».
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