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Progetto verde, 21 milioni di finanziamento

Progetto verde, 21 milioni di finanziamento

L’assessore Spano: «Vogliamo trasformare il nostro patrimonio naturale in un’occasione di sviluppo»

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CAGLIARI. Chi, con pazzia criminale, continua a incendiare boschi e macchia mediterranea dovrebbe essere condannato (anche) a stare per ore e ore davanti al canale National Geographic, il trionfo della natura. E forse capirebbe che ogni «polmone verde» è un patrimonio inestimabile anche per il turismo. Impegnata in una difficile campagna antincendio, la Regione vuole rilanciare questo sacrosanto concetto, molto naturalistico e molto economico, con un finanziamento di 21 milioni. Li vuole spendere per potenziare e adeguare i servizi e le strutture dei parchi regionali e delle aree marine protette. Sentieri, ristrutturazione di edifici abbandonati, e ancora ostelli in cui soggiornare, campi scout, piste ciclabili. Fra i siti promossi al super finanziamenti ci sono Porto Conte, Molentargius, Tepilora, Gutturu Mannu, lapenisola del Sinis, Mal di Ventre, Tavolara, Capo Carbonara, Capo Caccia e l'Asinara. E ancora:la catena del Marghine Goceano e il Monte Linas-Marganai. Priorità, secondo la delibera della Giunta, sarà data alle due aree sperimentali: il Parco regionale di Tepilora e del Supramonte di Oliena, Orgosolo e Urtzulei. I 21 milioni saranno ripartiti su tre linee di intervento. A cominciare dal progetto che vuole trasformare la ricchezza verde in «attrattore turistico per lo sviluppo», con un finanziamento pari al 60 per del budget previsto: 12,6 milioni. Altri 2,5 milioni sono stati stanziati per ridisegnare i sentieri e a intervenire sarà l'Agenzia Forestas. Gli ultimi sei milioni del progetto serviranno per difendere dune, aree umide, rurali e forestali. Questi finanziamenti saranno assegnati ai Comuni appena verranno pubblicati i bandi. Sono questi 21 milioni complessivi la replica più diretta alla furia dei piromani. L’ha ribadito l’assessore all’Ambiente Donatella Spano: «Vogliamo valorizzare, in maniera strategica e coordinata con i territori, le aree protette per puntare allo sviluppo dei territori, soprattutto quelli interni, e aumentare così la competitività dell’offerta turistica». A parte il sole e le spiagge, come ribadito dalle ultime indagini di mercato, sono la natura e le tradizioni i due «valori aggiunti» ricercati, pretesi dai turisti. «Sotto questo aspetto – ha sottolineato l’assessore – la Sardegna ha una ricchezza che non ha confronti nel Mediterraneo, ma spesso non è sfruttata come dovrebbe essere». Il progetto per rilanciare i Parchi e le aree marine protette ha proprio questo scopo. «In questi mesi dagli Enti di gestione e dai Comuni – ha sottolineato Donatella Spano – abbiamo ricevuto diverse proposte su come potrebbero essere arricchite queste meraviglie naturali. Con 21 milioni, possiamo e dobbiamo fare molto». (ua)

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