Pula, ritorna l’incubo Trenta evacuati per un altro incendio
Rogo fotocopia nell’area dei residence Eden Rock e Capo Blu Intervento dei vigili del fuoco e dei forestali: nessun ferito
PULA. Una pausa di appena 24 ore. È quello che ha concesso il fuoco ai villeggianti già provati dal maxi rogo di martedì scorso e nuovamente in allarme ieri pomeriggio, quando le fiamme hanno insidiato nuovamente i villaggi di Capo Blu e Eden Rock, dove soggiornano centinaia di turisti. La analogie, ovviamente, si sprecano e per una strana ironia della sorte sembra che il rogo di ieri pomeriggio (anche martedì le fiamme erano divampate nel pomeriggio) sia partito più o meno dalla stessa zona. È però improbabile che anche questa volta il rogo derivi dai tizzoni di un braciere scaricati a terra con sufficienza ma si dovrebbe trattare di una riaccensione spontanea.
La possibile imperizia ai fornelli era costata circa 150 ettari di macchia mediterranea e pineta, oltre all’evacuazione di 400 persone che risiedevano negli appartamenti più vicini al fronte del fuoco.
Quello di ieri, perlomeno dopo il primo bilancio, sembrerebbe essere stato più clemente nonostante il forte vento di maestrale potesse far temere il peggio. Gli evacuati sono stati una trentina mentre una villetta è stata avvolta dalle fiamme. Ieri sera non c’erano notizie certe sulle dimensioni dell’area interessata dal rogo, l’ultimo mezzo aereo si è ritirato intorno alle 19.30, ma pare che il pronto intervento dei vigili del fuoco, dei ranger del Corpo forestale e di squadre di volontari, affiancati dai carabinieri che hanno curato l’evacuazione dei villeggianti, abbia evitato che l’incendio potesse causare un vero e proprio disastro. Le squadre che operavano a terra sono state sostenute dal lavoro di quattro elicotteri della flotta regionale – tra cui il Super Puma– che hanno fatto la spola tra il mare e il fronte del fuoco. Per limitare i danni al minimo è stato richiesto l’intervento di due canadair e di un elicottero dell’esercito. Una mobilitazione massiccia che ha permesso di combattere l’incendio senza che si registrassero danni alle persone. Un’altra fortunata analogia con il rogo di martedì che, nonostante l’estensione, la vicinanza con i villaggi turistici e le spiagge della costa sud, non aveva provocato alcun danno alle persone.
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