Ryanair non vola via La compagnia aspetta il piano regionale
Il caso Alghero: la low cost rimanda la decisione a settembre Prima la privatizzazione della Sogeaal, poi il verdetto
SASSARI. Ryanair resta in stand-by: pausa agostana per la compagnia low cost, che rimanda ogni decisione a settembre. Solo dopo la privatizzazione della Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto di Alghero, gli irlandesi decideranno se chiudere la base il 1 novembre o se andare avanti come se questi mesi di tira e molla non ci fossero mai stati. Dipenderà da due fattori, legati a doppio filo: il piano di incentivi che la Regione metterà sul piatto per il sistema delle low cost, e dalla messa in sicurezza dell’aeroporto. Perché – questo il concetto ribadito più volte negli ultimi giorni – solo una società di gestione con i conti in ordine può intavolare trattative. E solo l’ingresso di un socio privato può garantire lunga vita alla Sogeaal. Di questo è certa la giunta regionale, il governatore Pigliaru e l’assessore Deiana l’hanno ribadito durante il vertice di giovedì mattina a Olbia con il ministro Delrio. Proprio dal responsabile dei Trasporti sono arrivate le notizie rassicuranti: Ryanair è disposta ad aspettare, attenderà privatizzazione e piano d’incentivi. Poi deciderà il da farsi. «Un risultato molto importante, dice la Regione, «perché consentirà l'allineamento dei tempi della privatizzazione con quelli dell'accordo con le low cost, ed è stato ottenuto grazie all'attenta e continua azione congiunta di Governo e Regione». Se ne riparla a settembre: il 2 la discussione in consiglio regionale, entro il 7 le offerte da parte di investitori privati interessati ad acquisire il 72,25% delle quote Sogeaal e procedere alla ricapitalizzazione. Il sindaco di Alghero Mario Bruno è soddisfatto ma il pressing va avanti: «Vogliamo garanzie sulle strategie di sviluppo dello scalo aeroportuale di Alghero che contemplino la diversificazione di rotte e vettori, e la condivisione del Piano industriale della società. Per questo ho chiesto al Presidente Pigliaru un incontro da tenersi al più presto alla presenza di tutti gli amministratori che in queste settimane si sono mobilitati e delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali: vogliamo certezze subito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
