La Nuova Sardegna

Bagnanti molesti capitani improvvisati spiagge prese d’assalto

di Gavino Masia
Bagnanti molesti capitani improvvisati spiagge prese d’assalto

Sequestri di ombrelloni segnaposto nelle spiagge Molti natanti incagliati nelle secche davanti alla Pelosa

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PORTO TORRES. Un maxi sequestro di sdraio e ombrelloni nella spiaggia di Baia delle Mimose, un falso allarme per la scomparsa di un ragazzo di 15 anni dalla spiaggia di Lu Bagnu e i soliti incagliamenti dei diportisti nella secca di Scanna Capretti.

Sono queste le operazioni portate avanti dagli uomini della Capitaneria di porto durante il periodo di Ferragosto (oltre alla donna soccorsa domenica scorsa all’Asinara perché aveva bevuto del detersivo (varechina) sbagliando bottiglietta, per il resto normali controlli di routine senza alcuna infrazione grave rilevata. L’altro ieri l’allarme per il ragazzino scomparso dalla vista dei genitori nell’arenile di Lu Bagnu, con una telefonata alla sala operativa della Capitaneria che ha subito allertato la macchina delle ricerche e dei soccorsi coinvolgendo gli altri enti. L’elicottero ha sorvolato l’intera zona segnalata – coadiuvato dagli operatori a mare e a terra – e alla fine un grosso sospiro di sollievo perché il giovanissimo è stato rintracciato all’interno della propria abitazione. Si era dimenticato di avvertire padre e madre del ritorno a casa anticipato, una omissione grave che ha preoccupato genitori e bagnanti, oltre a fare scattare l’allarme rosso della task force coordinata dalla Capitaneria.

Venerdì scorso è invece scattata l’operazione “ombrellone selvaggio” a Badesi, nella Baia delle Mimose, dove i militari hanno sequestrato ottanta ombrelloni e sessanta sdraio che i bagnanti avevano lasciato sulla spiaggia per poterle utilizzare il giorno dopo. Un’usanza che, purtroppo vanta tantissimi tentativi di imitazione, purtroppo spesso riusciti, in tutto il resto dell’isola.

L’ordinanza della Capitaneria parla infatti chiaro: «È vietato occupare la spiaggia dall’alba al tramonto con ombrelloni». Ora le attrezzature da spiaggia sono sotto sequestro a disposizione del magistrato.

Ma nel computo delle brutture non ci sono gli atteggiamenti sopra le righe degli amanti della spiaggia. A mettere in mostra le scarse capacità di manovra ci pensano infatti i diportisti, molto attivi nei paradisi a ridosso dell’Asinara.

La secca di Scanna Capretti, di fronte alla spiaggia de La Pelosa, è uno dei fazzoletti di Eden ad alta pericolosità. La secca inganna spesso e volentieri chi manovra i battelli che si avventurano nel mare di Stintino e si dimentica che la zona è accuratamente segnalata nelle carte nautiche e potrebbe alleggerire il lavoro della guardia Costiera.

Sono 374 i chilometri di estensione controllati dalla Capitaneria di Porto Torres, da Rena Majore a Porto Tangone, dove i militari sottolineano ogni giorno l’importanza della prevenzione e della repressione ai comportamenti contrari alla disciplina della sicurezza della navigazione e della balneazione, per impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste.

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