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Fois: «Turismo, bene il Pd sul golf»

Fois: «Turismo, bene il Pd sul golf»

Il coordinatore dei Riformatori: il centrosinistra si è convertito alle nostre idee

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SASSARI. I Riformatori promuovono la proposta di legge sul turismo all’esame della Commissione e si complimentano con il centronistra per avere recepito la loro idea di turismo. «Siamo contenti che il Pd e gli alleati si siano convertiti alla legge sul golf e a tutti i provvedimenti sul turismo che noi per primi abbiamo chiesto e che questa maggioranza o ha ostacolato o addirittura abrogato» afferma Pietrino Fois, coordinatore regionale dei Riformatori sardi, a proposito della proposta di legge sul turismo il cui iter in Consiglio inizierà alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Una proposta di legge che, in realtà, ha tra i suoi padri proprio il consigliere dei Riformatori, Luigi Crisponi, già assessore al Turismo all’epoca di Cappellacci. Crisponi, infatti, è uno dei padri delle quattro proposte presentate dall’inizio della legislatura. Le altre tre portano le firme del Pd Luigi Lotto, di Anna Maria Busia del Centro democratico e dell’ex consigliere di Forza Italia, Antonello Peru. I quattro disegni di legge sono stati unificati in un unico testo trasversale che a settembre dovrà passare al vaglio dell’aula di via Roma.

I Riformatori però, per quanto soddisfatti della proposta di legge, non sembrano fiduciosi del suo arrivo a destinazione così come è stato delineato nel testo unico. «Siccome noi non ci fidiamo tanto di questa maggioranza – dice ancora Fois – abbiamo presentato in Consiglio regionale una nuova legge sul turismo golfistico. E su quelle norme terremo il punto. Ovviamente, se ci saranno provvedimenti in Consiglio che recepiranno le nostre proposte le voteremo. Noi crediamo nel turismo come vero motore dell’economia della Sardegna».

In Sardegna l’ultima legge quadro sul turismo risale al 1984, un’epoca in cui non esistevano ancora internet, b&b e compagnie low cost. Finalmente dopo 32 anni la materia turismo potrebbe essere disciplinata da un provvedimento al passo con i tempi. La proposta di legge è formata da 52 articoli in cui si fa un classificazione puntuale delle strutture ricettive. Un modo per fare fronte al sempre più diffuso problema dell’abusivimo. Un far west che rischia di mettere in ginocchio che rispetta le regole e paga le tasse. Tra le maggiori novità introdotte da quella che dovrebbe essere la nuova bibbia sul turismo riguarda le seconde case. Il provvedimento distingue tra chi è titolare di due o più villette in uno stesso comune o in paesi limitrofi: il proprietario di tre o più immobili dovrà organizzarsi in forma di impresa. Regole anche per b&b e affittacamere - ribattezzati domo - che dovranno sottostare ai requisiti fissati dalla normativa regionale. A vigilare sul rispetto delle regole sarà un nuovo organismo alle dipendenze dell’assessorato regionale al Turismo, che affiancherà i Comuni nella vigilanza e nel monitoraggio, anche dei siti online. Un capitolo infine della nuova legge sarà dedicato al turismo tematico, ovvero a quei segmenti del turismo che vanno oltre il mare: dal naturismo all’escursionismo, dai pellegrinaggi al turismo equestre, dai percorsi ciclabili al golf. (al.pi.)

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