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Ryanair pronta a tornare ad Alghero, il sindacato vuole risposte

 Ryanair pronta a tornare ad Alghero, il sindacato vuole risposte

Il segretario della Filt Cgil Boeddu: sono ancora molto preoccupato per il futuro. E in Europa il gruppo dei 5 Stelle accusa: il governo ha aggirato le norme dell’Ue

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SASSARI. Non solo speranza ed entusiasmo. C’è anche chi vede l’accordo tra governo e Ryanair in modo negativo. Il gruppo del Movimento 5 stelle all’Europarlamento critica il premier. «Renzi non racconta che Ryanair, più che la sospensione della tassa aeroportuale, ha ottenuto la ben più impattante modifica delle linee guida aeroportuali sugli incentivi pubblici – riporta il comunicato –. In questo modo si calpestano la normativa italiana e quella dell’Ue». Poi l’affondo. «L’aumento della tassa era stata decisa dal suo governo. Dopo la minaccia di Ryanair di chiudere le tratte Pescara e Alghero, e la riduzione di altre, e dopo un incontro di Delrio con i vertici della compagnia, a fine luglio il governo l’ha sospesa per soli quattro mesi. Renzi riscriver le regole per favorire lo sviluppo di tutto il sistema aeroportuale italiano per favorire lo sviluppo dell'azienda privata che più di altri ha usufruito di sostanziosi incentivi economici e aggirato le norme europee mandando l'Italia in procedura di infrazione, con sanzioni che pagheranno tutti i cittadini».

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La Cgil. Ma anche il segretario della Filt Cgil Arnaldo Boeddu avanza alcuni interrogativi. «Le dichiarazioni di Michael O’Leary, ad di Ryanair, di fatto non danno certezze per gli scali sardi – dice Boeddu –. Restano le aperture sulla base di Alghero, ma rimane l’indifferenza per Cagliari. Di fatto la Sardegna non è mai stata citata sul potenziamento dei collegamenti da parte di Ryanair». Boeddu non nasconde i suoi dubbi. «Resto cauto e spero che la politica regionale faccia chiarezza e incalzi il vettore irlandese sia sui futuri collegamenti da e per lo scalo di Alghero sia per quello di Cagliari. Credo che per evitare monopoli da parte di una compagnia serve subito il Piano regionale dei trasporti. L’ultima bozza risale al 2008. Serve una regia unica dei tre aeroporti della Sardegna e la revisione delle linee guida per il rilancio e potenziamento del trasporto aereo anche a fronte dell'ultimo pronunciamento della Commissione europea».

Ma Boeddu non si ferma solo al caso low cost, ma rilancia anche la battaglia sulla continuità territoriale. «Che fine ha fatto la Ct2? Senza una seria programmazione non ci saranno certezze sui collegamenti. Si rischierebbe una proliferazione di voli doppi. Credo che serva una attenta regia e una strategia che veda la Regione protagonista nella programmazione dei trasporti». «Per questa stagione estiva, vista la riduzione del numero dei voli, moltissimi lavoratori stagionali non sono stati chiamati ad Alghero e quelli a ruolo sono molto preoccupati per il loro futuro. Ritengo utile che si sappia che si parla di lavoratori che hanno una altissima professionalità, moltissimi tra loro sono laureati con master e parlano quattro lingue».

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