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Là doveva nascere Costa Turchese

Là doveva nascere Costa Turchese

OLBIA. Una porzione di paradiso nella frazione di Murta Maria, uno dei luoghi più suggestivi e incontaminati della costa di Olbia. Sono i terreni che fanno parte di quello che è passato alla storia...

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OLBIA. Una porzione di paradiso nella frazione di Murta Maria, uno dei luoghi più suggestivi e incontaminati della costa di Olbia. Sono i terreni che fanno parte di quello che è passato alla storia recente come il "sogno Costa Turchese", in quei 380 ettari di litorale tra Capo Ceraso e Li Cuncheddi, dove fin dall'inizio degli anni '80 Paolo Berlusconi prima e Marina Berlusconi poi volevano realizzare un grande progetto turistico da 280 mila metri cubi: con villette, alberghi e approdi per mega yacht. Oggi molto più modestamente, dopo storie di rinvii e polemiche, il progetto presentato dall'Edilizia Alta Italia punta alla chiusura dei terreni, alcuni dei quali in passato avevano sollevato polemiche per il blocco di accessi al mare che venivano utilizzati dai bagnanti per accedere alla spiaggia. Tecnicamente, secondo il progetto, l'esigenza di costituire un fondo chiuso nascerebbe non solo dalla necessità della proprietà di delimitare in maniera precisa il proprio bene, ma anche per evitare nei terreni l'abbandono indiscriminato sia di rifiuti speciali, pericolosi e non, che materiali di risulta provenienti da demolizioni o costruzioni. Ma tutta l’area di Capo Ceraso è da sempre un luogo di villeggiatura per chi vive a Olbia. Un angolo di Gallura incontaminato a pochi chilometri dalla città. Negli anni passati la polizia locale era intervenuta per sfrattare i campeggiatori abusivi che si erano moltiplicati in quelle aree.

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