Aias, stipendi dimezzati Nuovo appello alla Regione
Non si arresta la battaglia dei lavoratori impiegati nell’assistenza sanitaria L’azienda taglia sui compensi, i sindacati chiedono un incontro all’assessore
CAGLIARI. Da anni combattono per vedere riconosciuto un diritto elementare: lo stipendio a fine mese. Per i lavoratori dell’assistenza sanitaria che operano nei centri Aias e nelle strutture della Fondazione Randazzo, la battaglia non è ancora finita. Il braccio di ferro con la proprietà va avanti senza sosta. E se in questi mesi i lavoratori sono riusciti a incassare risultati preziosi, portando a casa una parte dei soldi che gli erano dovuti e attirando su di sè l’attenzione delle istituzioni, la vertenza è ancora lontana dalla conclusione. Gli stipendi arrivano a singhiozzo, ci sono ancora mensilità arretrate. E all’appello per quasi tutti mancano i bonus mensili previsti dal governo Renzi e le tredicesime mensilità. La famiglia Randazzo lamenta crediti a molti zeri non pagati da parte della Regione. Il contenzioso è ancora aperto. Ultimamente, in seguito al pressing da parte dell’assessorato alla Sanità, l’Aias paga metà dello stipendio: 50 per cento dei compensi che non sempre è sufficiente per andare avanti. I lavoratori intanto hanno segnato un importante punto a loro favore ottenendo l’applicazione da parte di molte Asl dell’articolo 1676 del codice civile, con il pagamento degli stipendi per l’inadempienza dei datori di lavoro. Ma anche in questo caso si tratta di compensi ridotti e non comprensivi di tutte le voci a causa della resistenza mostrata dalla proprietà, che si è rifiutata di fornire il documento cartaceo che attesta l’effettivo lavoro svolto. Una situazione pesante, che ha portato negli ultimi mesi all’organizzazione di sit-in, manifestazioni e presidì davanti alle sedi dell’associazione. Tutti con l’obiettivo di ottenere giustizia e il riconoscimento dei propri diritti.
Ora la protesta riparte. I rappresentanti sindacali dei lavoratori hanno chiesto un incontro urgente all’assessorato alla Sanità. I segretari regionali di Fp Cgil (Nino Cois), Fp Cisl Davide Paderi e Uil Fpl Fulvia Murru si rivolgono all’assessore Arru. «Visto il perdurare e l’aggravarsi della situazione dei lavoratori dell’Aias e della Fondazione Randazzo, chiedono all’assessore un intervento che porti alla soluzione del problema. Si chiede pertanto un incontro urgente per discutere delle eventuali decisioni assunte dall’assessore per il superamento della crisi che ricade da anni sui lavoratori e sui servizi erogati». L’assessore Arru ha fatto sapere ai rappresentanti sindacali che l’incontro sarà convocato entro le prossime due settimane. (si. sa.)
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