La Nuova Sardegna

aeroporto di alghero, il caso sogeaal

Demontis: subito un nuovo bando

Il consigliere Pd propone di puntare sulla validità del progetto

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SASSARI. Passata l’urgenza c’è tempo per fare i ragionamenti. E per cercare di disporre il bando migliore possibile per rendere l’aeroporto di Alghero appetibile. Da più di un anno il bando per la privatizzazione della Sogeaal va deserto. Anche il 7 settembre all’appello della Regione non ha risposto alcun privato interessato ad acquisire il 71,25 per cento delle quote della società di gestione diventando così il socio di maggioranza. E non è scontato che il 27 settembre, nuova scadenza, le cose vadano diversamente. Sinora la privatizzazione della Sogeaal è stata legata a doppio filo a Ryanair e alla partita delle low cost. Ma l’assenza di offerte pregiudica la possibilità che la compagnia irlandese possa smobilitare da Alghero: ora l’obiettivo è fare in modo che la low cost ritorni in primavera, anche grazie a un piano di incentivi. La proposta arriva dal consigliere del Pd Salvatore Demontis, relatore di maggioranza del disegno di legge sulla privatizzazione di Sogeaal. «Spinti dall’urgenza, perché convinti di chiudere la privatizzazione il 7 settembre, in commissione abbiamo elaborato un bando basato esclusivamente sull’aspetto economico: vince chi presenta l’offerta migliore. Ora abbiamo la possibilità di ragionare su altri aspetti sino a questo momento trascurati. Cioè la validità del progetto presentato». Secondo Demontis non è scontato che la Commissione Ue renda pubblica entro il 27 la sentenza sulla procedura d’infrazione aperta nei confronti degli scali isolani, compreso quello di Alghero. E l’incertezza potrebbe spingere gli investitori interessati alla Sogeaal a mantenere un profilo ancora basso. «Noi abbiamo la possibilità di attirarli con un bando differente, che stimoli a proporre progetti di rilancio accompagnati da un proprio piano industriale». Non solo. Secondo l’esponente dei Democratici, una parte del progetto dovrà essere dedicata alle low cost e dovrà rappresentare una voce del punteggio complessivo. «Gli investitori dovranno manifestare le loro idee sulla presenza delle compagnie a basso costo, indicando i mercati obiettivo e la frequenza dei collegamenti». In questo modo Ryanair ma anche tutte le altre compagnie interessate a volare da Alghero conoscerebbero in anticipo e con chiarezza che tipo di sostegno potranno ricevere.

Un aspetto non secondario che riguarda in maniera particolare Ryanair. La compagnia infatti aspetta di visionare il piano d’incentivi prima di decidere se smobilitare o al contrario investire sul Riviera del Corallo. (si. sa.)

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