I coetanei: «Una tragica fatalità»
I giovani in lacrime davanti alla bara: «Una scelta del destino ha distrutto 2 vite»
INVIATO A SANTA TERESA. Il grande cuore di Sara Fasolino continua a infondere fiducia e tenerezza nella disperata mente di Davide Porcu, l’amico intimo dello scomparso fratello Matteo.
Ieri, quando il feretro del giovane è passato tra due ali di folla prima di raggiungere il centro del “Cenacolo” – un ampio piazzale con vista sulle bocche di Bonifacio che la parrocchia dedica a manifestazioni culturali e alle messe estive domenicali – la ragazza ha intravisto e immediatamente stretto a se Davide, accompagnandolo tra le lacrime al suo posto, al centro di un capannello di amici e coetanei che si sono seduti ai piedi della bara. Una cerimonia semplice e toccante, quella che don Peppino Masala ha voluto celebrare all’aperto, nell’aria incandescente di un pomeriggio di fine estate, davanti alla Rena Bianca, la spiaggia dei teresini, il mare dove Matteo e Davide avevano imparato a nuotare. Un rito funebre concluso con il lancio di decine di palloncini bianchi, un omaggio che i coetanei hanno voluto dedicare a Matteo, per ricordarne il sorriso e i momenti di felicità trascorsi insieme. Ieri il paese si è fermato a metà, anche perché la vocazione turistica del centro gallurese resta il volano economico su cui si basa il benessere del centro gallurese. E i turisti, in questa stagione record, sono ancora presenti in massa a Santa Teresa. Ieri le attività commerciali si sono fermate per poche ore, mentre è rimasta chiusa la panetteria attigua alla chiesa di San Vittorio, nella piazza centrale del paese. La panetteria dove lavora la madre di Matteo, il giovane rimasto vittima, venerdì notte, di una drammatica discussione con l’amico del cuore, Davide. Sul fronte dell’inchiesta penale le acquisizioni dei filmati e le testimonianze dei diversi giovani che hanno assistito alla discussione tra i due ragazzi sono state ultimate. Manca soltanto, per completare il quadro investigativo, la perizia medico legale che dovrà stabilire qual’è stata la esatta causa delle morte del giovane Matteo Fasolino. Nessun dubbio, invece, su quanto si è verificato la notte tra venerdì e sabato nella piazza principale del paese, dove i due ragazzi hanno concluso tragicamente una serata di festa. La ricostruzione degli eventi è stata possibile grazie alle diverse testimonianze oculari, al racconto frammentario dell’indagato e ai filmati (in parte non utilizzabili in quanto l’obiettivo era sfocato) registrati da diverse telecamere di sicurezza poste nelle vie di accesso alla piazza e sulla piazza stessa.
«È stata una tragica fatalità – dicevano ieri diversi coetanei dei due ragazzi – una drammatica scelta del destino che ha distrutto due vite, quella di Matteo e quella di Davide». Il quale è sotto stretta sorveglianza da parte dei familiari e degli amici, che lo circondano di affetto e di attenzioni ricordandogli che «quanto ha fatto era per aiutare l’amico del cuore».
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