La decisione piace a Scanu, e anche a Nizzi
Il rinvio per l’Autorità unica trova consensi tra i politici della Gallura. Critici Zanchetta e Fasolino
OLBIA. La moratoria allunga la vita all’Autorità portuale del nord Sardegna. Ossigeno per l’ente fatto fuori dal decreto del Governo che adesso si ritrova con altri 36 mesi di autonomia. Ma la richiesta della Regione accontenta solo in parte il fronte gallurese.
Per il deputato del Pd, Gian Piero Scanu «Pigliaru si è avvalso della facoltà riconosciuta dal ministro di prendere tempo in attesa di completare infrastrutture indispensabili nel territorio che rientrano nella giurisdizione dell’autorità portuale di Olbia. Questo non significa che poi la scelta della sede definitiva sarà Cagliari. Noi continueremo la nostra battaglia. E ribadisco che anche in occasioni recentissime il presidente si è impegnato a riconoscere a Olbia sede dell’Autorità portuale come risarcimento per le mancate attribuzioni nelle sedi istituzionali». La moratoria riesce nel miracolo di mettere d’accordo il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, con il deputato Scanu. «È un’ottima notizia – commenta il primo cittadino –. Speriamo che la decisione assunta dal governatore Pigliaru ci dia l’opportunità, così come è avvenuto in altre regioni, di istituire due Autorità portuali. Dimostreremo che due sono meglio di una. E nessuno pensi che il motivo sia legato a due posti politici. Non ci interessa se a guidare le Port Authority ci saranno persone di centro sinistra o di centro. Ciò che è importante è che ci siano due sardi che lavorino per la Sardegna. Il nostro sarà un lavoro di collaborazione». La decisione di Pigliaru piace un po’ meno al consigliere regionale dell’Upc, Pierfranco Zanchetta. «Allungare i tempi non è cosa buona – commenta –. La scelta su Olbia sede unica dell’Autorità portuale doveva essere fatta subito e in modo netto. Ed è su quella strada che la pattuglia gallurese continuerà a insistere. Solo Olbia può avere quel ruolo e anche il presidente Pigliaru ne è consapevole. La situazione politica del momento non ha però permesso una decisione immediata in quel senso». Soddisfatto a metà Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd. «Ovviamente noi chiedevamo la scelta immediata per Olbia – afferma –, ma mantenere lo status quo è meglio che passare alla sede unica a Cagliari. Anche se non sono soddisfatto in toto apprezzo che si sia tenuto conto dell'importanza di Olbia e del suo valore strategico». Decisamente infuriato il consigliere di FI Giuseppe Fasolino. «Non si ha avuto il coraggio di decidere – dice –, mentre negli altri casi le scelte politiche sono state fatte senza esitazioni. Come per la Asl unica a Sassari o la città metropolitana a Cagliari. Noi non ci siamo opposti di fronte ai numeri. E nel caso della Port Authority Olbia è l’unica ad avere i numeri per essere sede unica. Ma quando è arrivato il nostro momento si è deciso di non decidere».
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