La Nuova Sardegna

Ciampi e la Sardegna, bagni e passeggiate alla Maddalena,

di Giampiero Cocco
Ciampi e la Sardegna, bagni e passeggiate alla Maddalena,

Insieme alla moglie Franca trascorreva i suoi giorni di relax nell’arcipelago

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LA MADDALENA. L’aria salmastra e i profumi del mare Carlo Azeglio Ciampi li aveva respirati e sentiti sin dalla nascita, nel 1920, a Livorno. I colori dell’arcipelago maddalenino li aveva invece scoperti nel 1999 quando, da capo dello Stato, decise di trascorrere due settimana di vacanze all’Ammiragliato, la sede della marina militare di piazza comando, alla Maddalena.

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Con lui l’immancabile signora Franca, gli uomini della scorta e uno stuolo di ragazzini vestiti a festa che, sventolando le bandierine italiane, riempirono di gioia gli occhi del presidente. Era il primo anno che arrivava nell’isola e, stregato dal mare, dai profumi, dai piatti tipici e dalla gente, promise di ritornare «nel posto più bello del mondo». Una promessa che Ciampi e la signora Franca mantennero per ben cinque anni, sino al 2005, eccezion fatta per l’anno duemila.

Nel 2001, quando alla Maddalena il sindaco era Mario Birardi, un colto gentiluomo isolano, ex senatore della Repubblica, un vecchio comunista eletto nelle file del centrosinistra, il rigoroso patriota Carlo Azeglio Ciampi scoprì l’eremo Garibaldino, guidato da quel cultore del risorgimento italiano che è Mario Birardi. L’indomani, durante la cena informale con l’allora presidente della Regione Sarda Mario Floris, il presidente della Repubblica ebbe modo di esprimere, da buon toscano, tutta la sua ammirazione per un’isola dove ogni angolo era intriso di bellezza e sardità.

Le giornate del capo dello Stato e di sua moglie erano improntate alla semplicità e al caloroso incontro con la gente. Le passeggiate mattutine erano un appuntamento fisso con i maddalenini e i turisti mentre il pranzo, più volte consumato a bordo dello yacht presidenziale, il “Men 209”, una imbarcazione della Marina Militare, era l’occasione informale per incontrare i politici che, allora come ora, affollavano il nord dell’isola per le vacanze. Il pluriministro Nicola Mancino, il presidente emerito Francesco Cossiga, i tanti sindaci isolani che presentavano istanze a quel presidente che sentivano “sardo d’adozione”. Un incontro, tra le più alte cariche della Repubblica, non venne mai proposto tantomeno ipotizzato, quello con Silvio Berlusconi, allora Premier indiscusso e indomito vacanziere con seguito alla “Certosa” di Porto Rotondo.

(con la collaborazione di Andrea Nieddu)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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