IntendiMe, la start-up più innovativa
L’idea che aiuta a superare i deficit uditivi è di due giovani laureate premiate dal Presidente della Repubblica
SASSARI. IntendiMe, la start-up nata nel ContaminationLab dell'Università di Cagliari, ha vinto il “Premio dei premi” assegnato ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la Giornata nazionale dell'innovazione. Il premio come miglior start-up tecnologica nella categoria «università e ricerca pubblica» è stato ritirato da Alessandra Farris e Giorgia Ambu, accompagnate dal rettore dell'Università di Cagliari, Maria Del Zompo, e da tutto il team della start-up.
«La vittoria di un progetto nato all'interno dell'Università di Cagliari – commenta il rettore Del Zompo – è un segnale importante, che testimonia la vitalità del nostro ateneo. Siamo molto orgogliosi di questo risultato perché riconosce il merito dei nostri laureati che, quando si propongono le opportunità, mostrano di essere subito in grado di coglierle».
IntendiMe ha sviluppato un sistema in grado di rilevare tutti i suoni della casa avvisando l'utente direttamente sul proprio smartphone, tablet o dispositivo da polso con lo scopo di migliorare la vita delle persone affette da problemi di udito.
«È un sistema che premette di superare il deficit uditivo nella vita di tutti i giorni e di associare i rumori che non possono essere percepiti ad altri stimoli – spiega Alessandra Farris, amministratore delelgato della start-up e cofondatrice del sistema insieme a Giorgia Ambu – che possono essere riportati su uno smartphone, su un tablet o su un bracciale speciale che vibra o si illumina a seconda delle impostazioni scelte dall’utente».
Dunque, il segreto di IntediMe è custodito dentro un micro sistema composto da due hardware gestiti da un software. Il secondo hardware è grande come una moneta da due euro e deve essere applicato sulla fonte del rumore: «Che può essere un citofono o un telefono – spiega ancora Alessandra Farris – l’apparecchio è in grado di rilevare le vibrazioni sonore e le comunica al bracciale o agli altri dispositivi associati. Il trasmettitore è molto piccolo e può essere attaccato ovunque senza troppi problemi perché ha una pellicola adesiva che ne garantisce l’aderenza. Un altro dettaglio molto importante è l’assoluta maneggevolezza di tutto il sistema che può essere utilizzato ovunque, ad esempio sul posto di lavoro o durante un viaggio. IntendiMe è un sistema che può rendere assolutamente indipendente una persona affetta da deficit uditivi senza che vengano meno le condizioni di sicurezza, anzi».
Il sistema ideato dalle due giovani dottoresse potrebbe avere un altro tipo di applicazione perché può essere utilizzato anche per il controllo della casa: « Per sventare un tentativo di effrazione potrebbe essere posizionato su una finestra, facendo in modo che i rumori possano essere comunicati in tempo reale».
IntendiMe sarà distribuito sul mercato nei primi mesi del prossimo anno ed è il frutto del lavoro di 5 giovani, tre sardi e due laziali, che hanno elaborato un’idea che presto potrebbe diventare un fenomeno commerciale. (c.z.)
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