Caro bus, la Regione apre: pronti a rivedere le tariffe
Gli studenti chiedono il ripristino dei carnet e delle esenzioni per le fasce deboli L’assessore Deiana: richieste ragionevoli, ma non c’è stata alcuna stangata
SASSARI. La Regione ascolta le proteste dei pendolari e apre alle modifiche del nuovo tariffario Arst. In un faccia a faccia con i rappresentanti degli studenti delle scuole secondarie e universitari l’assessore Massimo Deiana si è detto disponibile a rivedere alcuni punti del nuovo sistema tariffario regionale, entrato in vigore il 1 settembre e da subito al centro di numerose proteste. Studenti e pensionati hanno denunciato un forte rincaro del costo dei biglietti, soprattutto per le fasce più deboli. Un tema su cui la Regione ha però una visione diametralmente opposta: il costo dei trasporti pubblici non solo non è aumentato, ma anzi in alcuni casi è anche diminuito.
Le aperture di Deiana. L’assessore, comunque, ha manifestato la massima disponibilità ad apportare modifiche alle nuove regole. «Sono richieste legittime e ragionevoli che cercheremo di accogliere, valutando gli interventi sostenibili in sede di elaborazione della manovra finanziaria», ha risposto Deiana agli studenti.
Carnet e sconti. Che come prima cosa hanno domandato il ritorno al carnet e l’esenzione dai costi dell’abbonamento. Fino al 31 agosto, infatti, l’Arst metteva a disposizione carnet da 44 o 52 corse per gli studenti delle superiori e da 52 o 104 per gli universitari, con uno sconto del 55 per cento per chi aveva un reddito al di sotto della soglia Isee e del 42 per chi la superava. Con la rivoluzione del tariffario sono scomparsi carnet e sconti per fare posto agli abbonamenti a termine, con tariffe più alte.
Nessuna stangata. Su questo punto, però, la Regione non ci sta. Per l’assessorato ai Trasporti le nuove tariffe non vanno a incidere sulle tasche di universitari e pensionati. «Per il tagliando mensile gli studenti di Cagliari e Sassari pagano oggi 21 euro, la stessa cifra di sei anni fa. Stesso trattamento per Nuoro e gli altri Comuni, dove il prezzo resta invariato a 17 euro, che corrisponde a quello versato da chi apparteneva alla soglia minima Isee nel 2010».
Abbonamenti annuali. Riguardo invece agli abbonamenti annuali gli studenti che desiderano viaggiare sulle linee urbane di Cagliari e Sassari «dal 1 settembre al 31 agosto pagheranno 14,5 euro al mese, ovvero 175 euro in tutto. Il costo del titolo annuale nel 2010 corrispondeva invece a 140 euro, ma la sua validità non era estesa a tutti i 365 giorni ma soltanto ai 9-10 mesi del periodo scolastico. Allora, per poter estendere l’utilizzo del titolo di viaggio anche ai mesi estivi, era necessario integrare con una carta bimestrale giovani del costo di 42 euro, per un totale di 182 euro».
Le altre richieste. Gli studenti, però, non gradiscono la rivoluzione e chiedono alla Regione di ripristinare i vecchi carnet senza scadenza e reinserire alcune fasce chilometriche soppresse tra i 10 e i 30 chilometri. Richieste su cui Deiana si è detto più che possibilista.
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