Secondo attentato in un anno contro la villa di un trafficante
VILLAMAR. In fiamme la notte scorsa la mega villa (confiscata) del boss della droga Salvatore Melis, di Villamar, condannato a una lunga pena per traffico internazionale di sostanze stupefacenti...
VILLAMAR. In fiamme la notte scorsa la mega villa (confiscata) del boss della droga Salvatore Melis, di Villamar, condannato a una lunga pena per traffico internazionale di sostanze stupefacenti assieme al figlio Mattia e al fratello Antonello. L'imponente struttura, che sorge in vetta a una collina in località Sa Foxi, alla periferia del paese sulla statale 197 per Barumini, è stata data alle fiamme da ignoti che hanno usato benzina per appiccare il fuoco. Nessun dubbio che si tratti di un incendio doloso, come accertato anche dai vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri che hanno trovato diverse bottiglie di vetro con resti di benzina.
I pompieri hanno lavorato per alcune ore per spegnere il rogo, sviluppatosi in particolare all'interno dell'immobile, dove non era più attiva da anni la linea elettrica. Sul posto anche i carabinieri. La villa, confiscata dalla magistratura dopo la condanna del proprietario, era stata affidata in custodia al Comune nel 2012 per darla eventualmente in gestione ad associazioni. Ma nessuno si è azzardato a chiederla per la (presunta) paura di ritorsioni da parte di persone vicine all'ex proprietario in carcere che, pur dietro le sbarre, continuerebbe a essere influente. Poco più di un anno fa, il 22 settembre 2015, la villa era stata oggetto di un altro atto incendiario. Anche allora nessun dubbio che si trattasse di un incendio doloso, come confermano le bottiglie con tracce di benzina trovate sul posto. Salvatore “Toto” Melis era ai vertici di una banda di trafficanti di droga internazionale smantellata a fine 2009 con una complessa indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
