Vini, annata da primato: vendemmia record ad Alghero

Bilancio positivo delle cantine Santa Maria La Palma e Sella&Mosca che sono pronte a lanciare prodotti di qualità

ALGHERO. Per i viticoltori del nord ovest della Sardegna quella appena trascorsa è stata una annata agraria decisamente “di grazia” per i risultati ottenuti nei vigneti dopo il taglio delle uve e la conferma della qualità e della salute del prodotto che già si era manifestata nel corso della fase di maturazione.

Uno straordinario risultato che ha indubbiamente riscosso grande soddisfazione nel mondo della viticoltura della Nurra, da quella sassarese fino ai vigneti fronte mare.

La conclusione del processo produttivo rappresenta soprattutto un momento di particolare rilevanza sotto il profilo economico. Per restare alla Cantina di Santa Maria La Palma, il conferimento delle uve da parte dei 300 soci alla coop della Nurra rappresenta la sintesi del lavoro di un anno. Infatti, per restare ai bilanci più recenti, a fronte di volumi per circa 12 milioni di euro annui, ben 9 milioni vengono ripartiti proprio tra i soci conferitori.

Nel territorio è presente oltre alla cantina anche la prestigiosa Sella & Mosca, un simbolo del territorio e dell'intera Sardegna, oggi appartenente al gruppo Campari. Da non trascurare poi le tante aziende di trasformazione dell'uve nate in tempi relativamente recenti, come i Poderi Parpinello, Delogu, Rigatteri, per citarne alcuni. Aziende divenute nel corso degli anni delle vere e proprie nicchie di mercato per la specificità dei loro prodotti.

«È stata una vendemmia generosa, con uve sane e di grande qualità, una stagione soleggiata intervallata da giuste piogge ha consentito una maturazione ottimale dell'uva – dice Mario Peretto, presidente della cantina di Santa Maria La Palma, azienda che negli ultimi anni ha perseguito con attenzione anche i criteri dell'innovazione con iniziative di marketing piuttosto rilevanti come la cantina subacquea nel mare del parco regionale di Porto Conte. Le operazioni di raccolta si sono protratte per quasi due mesi – aggiunge Peretto – si è iniziato nel mese di agosto con la raccolta delle uve all’interno dell’area del parco di Porto Conte, utilizzate per la produzione dei vini frizzanti e spumanti (Akenta e Aragosta Brut) e sono proseguite sino alla seconda decade di ottobre con la raccolta delle uve Vermentino, Cannonau e Cagnulari.

In questi giorni iniziano a sentirsi i primi risultati della scelta vendemmiale operata dai tecnici della nostra azienda agraria – conclude Peretto – eccezionale la qualità del Cagnulari e del Cannonau, mentre i frizzanti e gli spumanti sprigionano interessanti profumi freschi e delicati». Complessivamente i soci della coop hanno raccolto oltre 60mila quintali di uve. A proposito della Cantina va ricordato che entro il mese di ottobre si procederà alle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione il cui mandato scade proprio in questi giorni.

«La vendemia del 2016 sarà ricordata a lungo – afferma Antonio Posadinu, responsabile delle relazioni esterne della Sella & Mosca – per la salubrità del frutto, la consistenza e perfino il grado alcoolico che leggermente più corretto di quello dello scorso anno costituisce oggi una bevibilità migliore, ben accolta dagli stessi consumatore. Una grande annata della quale dobbiamo ringraziare – aggiunge Posadinu – anche madre natura le cui escursioni termine tra il giorno, la sera e la notte hanno prodotto un risultato straordinario salvaguardando gli aromi del prodotto in un contesto ambientale che quest’anno è stato davvero eccezionale».

La vendemmia della Sella & Mosca si è conclusa con un raccolto che supera i 50mila quintali mentre la trasformazione è già in atto e come vuole una consolidata tradizione il primo a uscire dallo stabilimento de I Piani e dalla sede storica dell'azienda sarà il vino novello, il Rubicante: «Entro la prima settimana di Novembre – aggiunge Posadinu – il novello dovrebbe entrare in distribuzione e aspettiamo dal mercato risultati importanti».

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