Incidente a Tempio, è sempre gravissimo il motociclista di 14 anni
Il ragazzo è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile a Sassari. I carabinieri indagano sulla dinamica dello schianto all’interno del crossodromo
TEMPIO. Restano stabili, e gravissime, le condizioni di G.M. il 14 enne tempiese, protagonista, sabato pomeriggio, di una rovinosa caduta al crossodromo Sergio Bruschi di Tempio, per cui si è reso necessario il trasferimento al reparto rianimazione dell’ospedale Civile di Sassari con un elicottero dei vigili del fuoco.
Per l’intera giornata di ieri, la città, con il fiato sospeso, ha atteso notizie confortanti che però non sono arrivate. Per G.M., figlio di una stimata e nota famiglia tempiese, durante le messe domenicali si è pregato in tutte le chiese. Per la sua guarigione e il suo ritorno alla vita. Per ora le sue condizioni sono ancora molto preoccupanti. Il giovane resta ricoverato in rianimazione con i medici che continuano a mantenere la prognosi riservata. Anche se nella loro gravità le condizioni sono rimaste stabili.
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«Ora solo il tempo e le ore che passano lentissime – dice affranto un parente del ragazzo –, possono darci delle risposte».
G.M. ha un gravissimo trauma toracico provocato dall’impatto sul terreno. Sembra invece non avere riportato un trauma cranico, come era apparso in un primo momento ai soccorritori. Scongiurate anche le lesioni alla spina dorsale».
G.M. è assistito costantemente dai medici, nel reparto rianimazione dell’ospedale Civile di Sassari. Fuori dalla sua stanza rimangono in attesa di notizie positive i genitori, i parenti e gli amici, tutti in ansia per lui.
L’incidente, del quale il ragazzo è rimasto vittima, si è verificato sabato pomeriggio nel crossodromo Sergio Bruschi, in cui il centauro, assieme ad altri compagni, su una moto da cross 125, provava il suo mezzo in vista della nona prova del campionato sardo di motocross. La gara si è svolta regolarmente nel pomeriggio a Padru, anche se il clima generale era turbato proprio per l’incidente capitato al ragazzo. Si lavora intanto a ricostruire la dinamica dell’incidente. A un tratto il giovane avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo rovinosamente al suolo. G. M. è stato investito pesantemente dalla sua stessa moto ormai priva di controllo. Attimi concitati e terribili vissuti, in presa diretta, dagli altri giovanissimi corridori che nel passaggio con le loro moto vedevano il loro compagno riverso a terra e la moto impazzita che continuava a volare per molti metri ancora, ormai priva di controllo. Riserbo assoluto da parte dei carabinieri di Tempio sulle indagini. Esclusa per il momento, l’ipotesi che il ragazzo, così come era successo in un altro quasi analogo incidente del 2006, sia stato travolto o colpito da un altra moto. Allora, nel 2006, l’incidente di cui era rimasto vittima Federico Pinna, un giovanissimo pilota, originario di Seneghe, aveva avuto una dinamica completamente diversa. Il giovane centauro, infatti, rimasto bloccato, al termine di un salto, per un guasto del mezzo, era stato travolto e ferito mortalmente da un’altra moto che sopraggiungeva a velocità sostenuta e che non poteva assolutamente prevedere l’ostacolo.
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