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La Cisl: «Condividiamo il Patto»

La Cisl: «Condividiamo il Patto»

Il sindacato chiede un confronto alla giunta su come saranno spesi 2,9 miliardi

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CAGLIARI. «Tutti sappiamo che c’è il Patto per la Sardegna da 2,9 miliardi sottoscritto dalla Regione col Governo: se a suo tempo e prima della firma fosse stato condiviso con più soggetti, sarebbe stato meglio». Lo ha detto Ignazio Ganga, segretario regionale della Cisl. Ora che si può fare: «Vorremmo poterlo accompagnare questo patto – ha proseguito il sindacalista – perché all'interno di quell’accordo ci sono aspetti fondamentali, penso ai gap infrastrutturali, il vero e grande problema per le imprese che stentano a ripartire». Ecco, dunque, una delle priorità della Cisl: «Attivare in tempi brevi un tavolo con la Regione per far partire il Patto siglato il 29 luglio». Sarebbe, secondo il segretario Ganga, l’inizio di una stagione: «Perché in questi due anni e mezzo – ha detto – la Giunta non è stata particolarmente incline al confronto con le parti sociali, ora chiediamo che per i trenta mesi che ci separano dalla fine della legislatura, si faccia accompagnare dalle forze del lavoro e dell'impresa per riattivare la crescita e lo sviluppo». Sul Patto c’è stato di recente anche il dibattito in Consiglio regionale. È stata in quell’occasione che il presidente Francesco Pigliaru ha presentato le priorità sui cui investire i finanziamenti ottenuti dal Governo: infrastrutture, trasporti interni e continuità territoriale e infine l’arrivo del metano. Priorità su cui il sindacato sostiene di avere poco da obiettare, ma la richiesta arrivata dalla Cisl è molto chiara: un maggior coinvolgimento delle forze sociale in quello che da più parti è stato definito un nuovo Piano di Rinascita vista l’importante dotazione finanziaria. Bisognerà vedere se, come spera la Cisl, questa volta la richiesta di confronto sarà accolta dalla Giunta. «Il Patto per la Sardegna – è la conclusione di Ganga – è un passaggio troppo importante per non essere condiviso».

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