«I lavori iniziarono, poi le opere furono smantellate»
SASSARI. I lavori per l’elettrificazione della rete ferroviaria partirono con entusiasmo. In quegli anni c’era la volontà di garantire all’isola un adeguato sistema di trasporto ferroviario. Per...
SASSARI. I lavori per l’elettrificazione della rete ferroviaria partirono con entusiasmo. In quegli anni c’era la volontà di garantire all’isola un adeguato sistema di trasporto ferroviario. Per questo il governo decise di investire nell’acquisto dei 25 treni. All’epoca costati 125 milirdai di lire. Se il piano fosse andato in porto, la Sardegna sarebbe stata molto più avanti rispetto ad altre regioni italiane. Invece il bel sogno finì presto. E quei treni, adatti soltanto per la rete elettrica che si doveva realizzare in Sardegna, non entrarono mai in funzione. Testimone della grande delusione e del grande spreco è stato lo steso assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana. Che ricorda bene la vicenda. «L’elettrificazione della rete ferroviaria – spiega l’esponente della giunta Pigliaru – era prevista sino ad Oristano. Ma contemporaneamente furono avviati anche i primi lavori per la tratta sino a Decimomannu». Tutto sembrava procedere nel “binario” giusto ma all’improvviso la storia prese una piega diversa. Ci furono cambi di governo e il progetto venne bloccato: l’elettrificazione della rete isolana non interessava più, le opere realizzate furono smantellate. E i treni nuovi di zecca iniziarono a invecchiare.
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