«Studenti gratis? Viene prima la sicurezza»
L’associazione utenti boccia l’idea della giunta: «Con 15 milioni miglioriamo il parco mezzi»
SASSARI. La presa di posizione netta non piacerà agli studenti ma sicuramente conquisterà consensi da parte di tutte le altre categorie di pendolari, abituati a viaggiare in treno o sull’autobus. L’associazione che riunisce gli utenti del servizio pubblico boccia l’idea lanciata qualche giorno fa dall’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana: trovare i fondi per consentire agli studenti di viaggiare gratis. È stato fatto anche un calcolo: servirebbero dai 13 ai 15 milioni di euro. Ottima proposta, dice l’associazione rappresentata da Michele Vacca: «Peccato che prima ci siano ben altre priorità». Vacca fa una fotografia impietosa del sistema dei trasporti su gomma e su rotaie nell’isola. Con una premessa: «Bisogna ricordare che non esistono solo i problemi degli studenti, ma anche, per fare un esempio, quelli dei lavoratori pendolari e dei disoccupati. A loro è necessario garantire adeguati standard di sicurezza». E le cose da fare sono tante. Michele Vacca ricorda il terribile incidente accaduto in Puglia la scorsa estate, quando nello scontro tra due treni morirono 23 persone. «Se nelle ferrovie gestite da Rfi uno scontro come quello non può succedere, nelle linee ferroviarie Arst può avvenire anche domani. Per questo l’Arst sta installando il sistema di sicurezza centrale computerizzato nelle tratte Macomer - Nuoro e Monserrato - Senorbì. Le linee Sassari – Alghero e Sassari – Sorso invece risultano escluse dall’installazione di questo sistema. Per assurdo anche i 4 nuovi treni arrivati all’Arst e i 5 in costruzione non hanno gli apparati di bordo che “dialogano” con la ferrovia arrestando il treno in caso di errore del macchinista». Ecco perché, sottolinea l’associazione utenti, «prima di investire 15 milioni per far viaggiare gratis una sola categoria per un solo anno, sarebbe meglio spendere 6 milioni per installare il sistema di sicurezza nelle linee scoperte e un ulteriore milione di euro per dotare i treni dei sistemi per la ripetizione dei segnali». C’è poi il grosso problema del parco mezzi datato: «Molti treni Arst circolano da 60 anni. E anche troppi autobus sono vecchi e solo grazie ai miracoli dei meccanici continuano a viaggiare. ito ad aumentare se non si comprano nuovi. Se la priorità per il 2017 dovrebbe essere il miglioramento dei sistemi di sicurezza, per il 2018 sarebbe opportuno che la spesa fosse orientata al rinnovo del parco bus e treni Arst».
Michele Vacca aggiunge che la situazione per chi viaggia con Trenitalia è decisamente migliore, ma il numero di mezzi è insufficiente. Per questo l’altissimo numero di fermate ha una conseguenza immediata: i tempi di percorrenza sono gli stessi anche se i treni sono più nuovi e confortevoli. «Con uno stanziamento di circa 3 milioni di euro si potrebbero potenziare i regionali Cagliari – Oristano migliorando i collegamenti di tra tutti i centri attraversati, istituire nuove corse veloci tra il nord e il sud della Sardegna e velocizzare quelle già esistenti. Ciò permetterebbe di eliminare molte sovrapposizioni tra treno e bus con un notevole risparmio». Questo secondo l’associazione sarebbe il migliore utilizzo dei 15 milioni di euro di cui parla l’assessore Deiana: «Che senso ha utilizzarli solo per gli studenti, considerato che non tutti hanno problemi economici, e lasciare nel disagio tutti i passeggeri, studenti compresi?» (si. sa.)
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