La Nuova Sardegna

Lasciapassare per il registro dei tumori

L’aula approva il regolamento dopo 4 anni dall’ok alla legge. Il coordinamento sarà a Sassari

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CAGLIARI. Quattro anni d’attesa dal giorno in cui fu approvata la legge, per far partire il registro tumori: alla fine la Sardegna ce l’ha fatta. Dopo il voto all’unanimità del Consiglio, però oggi può vantarsi di essere l’unica regione ad avere un regolamento per la raccolta dei dati approvato dal garante della privacy. Il coordinamento del registro sarà a Sassari, in capo all’ex Asl 1, che negli anni novanta fu la prima ad attivarlo, e sarà un modello federato con Nuoro, dove tra l’altro è in funzione da tempo, e Cagliari.

Gli obiettivi. Con l’avvio del registro regionale, sarà possibile incrociare i dati anagrafici e sanitari sulle neoplasie e decidere, grazie al monitoraggio, le strategie per tre fasi fondamentali: prevenzione, diagnosi e terapie. Sarà quindi possibile il monitoraggio epidemiologico.

Tre macro aree. Quella Settentrionale avrà competenza sulle ex Province di Sassari e Olbia Tempio), la Centrale su Nuoro, Ogliastra e Oristano, e infine la Sud su Cagliari, Sanluri e Carbonia. Per ciascuna area saranno individuate le Asl capofila, che dal primo gennaio si chiameranno aree socio-sanitarie rispettivamente quelle attuali di Sassari, Nuoro e Cagliari.

La soddisfazione. La relazione d’apertura è stata del presidente della commissione Sanità: «È un momento storico», sono state le parole di Raimondo Perra (Psi), con Emilio Usula (Rossomori) che ha aggiunto: «Avremo a disposizione uno strumento scientifico decisivo per fronteggiare i tumori e capire quali sono i territori a maggior rischio». Luca Pizzuto (Sel) ha aggiunto: «Dobbiamo essere orgogliosi per questo voto all’unanimità». Infine l’assessore alla Sanità Luigi Arru: « «Con il via libera al regolamento da parte del Consiglio regionale – ha commentato – siamo la prima regione che si dota di uno strumento conforme alla legge nazionale sulla privacy. È stato lo stesso garante Antonello Soro a sottolineare questo aspetto quando ha approvato il nostro regolamento dopo le dovute correzioni». Per poi aggiungere: «Il registro regionale raccoglierà in Sardegna i dati delle cartelle cliniche, dei certificati delle diagnosi istologiche e sarà uno strumento importante per il monitoraggio della salute».

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