Saras, trimestre in rosso: in calo i ricavi e anche l’utile
SASSARI. Il terzo trimestre del 2016 non è certo da incorniciare per la raffineria Saras di Sarroch, che fa capo alla famiglia Moratti e può contare anche sui soci russi della Rosneft. I conti si...
SASSARI. Il terzo trimestre del 2016 non è certo da incorniciare per la raffineria Saras di Sarroch, che fa capo alla famiglia Moratti e può contare anche sui soci russi della Rosneft. I conti si sono chiusi sotto le attese: i ricavi (1,6 miliardi) hanno registrato un meno 14,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015. Nei primi nove mesi, l’utile in definitiva s’è assestato a quota 116,6 milioni in calo del 61 per cento rispetto ai quasi 297 milioni dell’anno precedenti. Uno dei pochi dati positivi per la Saras è la posizione finanziaria netta: al 30 settembre è risultata migliore e positiva, pari a 215 milioni, rispetto a quella comunque col segno più (162 milioni) nel confronto con il 2015. «La contrazione – ha sottolineato il gruppo in una nota – è riconducibile al calo delle quotazioni petrolifere, con la benzina quotata in media 461 dollari la tonnellata tra giugno e settembre contro i 563 dollari/tonnellata nello stesso periodo del 2015. In calo anche il prezzo del diesel: da 482 dollari/tonnellata a 408». Ma i segnali di ripresa del mercato ci sono.
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