La Nuova Sardegna

Alghero, Bruno e Soru contro Regione: «Aerei low cost, subito gli incentivi»

di Gian Mario Sias
Il sindaco Mario Bruno e l'europarlamentare Renato Soru
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Il sindaco Mario Bruno e l'europarlamentare Renato Soru

Duro attacco all’assessore Massimo Deiana: «Scelte sbagliate, chi non ha coraggio vada a casa»

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ALGHERO. «Chi non ha coraggio se ne vada a casa». Doveva essere un incontro per spiegare le ragioni del sì al referendum del 4 dicembre, ma per il sindaco di Alghero Mario Bruno ogni occasione è buona per rilanciare il pressing del territorio nei confronti della Regione.

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E nel caso ci fossero dubbi, il sindaco chiarisce subito. «Mi riferisco a Massimo Deiana». Tirando in ballo l’assessore regionale dei Trasporti, Bruno ha completamente stravolto la scaletta dell’appuntamento organizzato dal comitato referendario cittadino e coordinato dal consigliere comunale Pietro Sartore. Salutati i deputati Francesco Sanna e Irene Tinagli, che hanno parlato di riforma e sono scappati per andare a prendere l’ultimo aereo disponibile (neanche a farlo apposta), nella sala conferenze de Lo Quarter sono volati gli stracci.

«Bisogna fare subito una legge per gli incentivi, sapendo che così si fanno gli interessi della Sardegna e non di un partito o di un capocorrente», è la sparata ad alzo zero del sindaco, che non contribuirà certamente a rasserenare il clima in casa democratica.

Per quanto forti, le parole di Mario Bruno sono state solo un buffetto rispetto alle affermazioni al vetriolo di Renato Soru, eurodeputato, ex presidente della Regione ed ex segretario regionale del Pd. «Non c’è proprio nulla da aspettare, l’Europa ha già detto quello che si deve fare dal 2012 – ha detto Soru – non capisco come mai non sia ancora entrato nelle loro teste».

Toni fortissimi, da regolamento dei conti interno al partito. D’altronde, insiste il parlamentare europeo, «sono sempre stato fortemente critico nei confronti delle politiche dei trasporti di questa giunta». E rincara. «Si fanno scelte che portano indietro l’intero sistema». Almeno per tre motivi.

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Il primo. «Si sta rinunciando alla continuità territoriale 2, che permetteva all’isola di essere in una rete più ampia – spiega – che consentirebbe di sentire solo i benefici della condizione insulare, ma senza l’isolamento».

Il secondo. «La tariffa unica sulla continuità territoriale 1 ai sardi costa una marea di soldi, circa 300 euro per ogni passeggero che arriva». E allora, insiste l’ex governatore regionale per spiegare la terza ragione della sua ostilità verso le scelte della giunta Pigliaru, «forse conviene utilizzare quei soldi per investire nel low cost e nei collegamenti internazionali, che al massimo costano 9 euro a passeggero».

Il 28 novembre scade l’ennesima proroga per la ricapitalizzazione di Sogeaal. Un appuntamento che la società, i suoi dipendenti e tutto il territorio possono affrontare con un briciolo in più di serenità, rispetto all’ultima volta. «La ricapitalizzazione della società è legge della Regione», assicura il consigliere regionale Salvatore Demontis. E ora, annuncia, «sotto con gli incentivi al low cost, per cui esiste già un progetto di legge di iniziativa regionale».

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