Bandiera dei 4 Mori listata a lutto
Martedì la protesta dell’associazione «Meglio in due» in 140 Comuni
CAGLIARI. La bandiera dei Quattro Mori listata a lutto, per sollecitare al Consiglio regionale «l’approvazione in tempi stretti di una nuova legge elettorale che preveda la doppia preferenza di genere». È questa l’ultima protesta organizzata martedì prossimo, alle 10.30, nei diversi municipi, dall’associazione «Meglio in due». Stavolta non sarà in piazza da sola: alla manifestazione hanno aderito un centinaio di Consigli comunali e l’Associazione degli enti locali. «La nostra è una battaglia di democrazia e di civiltà - è scritto in un comunicato dell’associazione – Non è possibile che in Consiglio regionale siano state elette solo quattro donne. Negli ultimi due mesi, abbiamo parlato con decine di sindaci e oggi possiamo contare sul loro straordinario sostegno dopo che i loro Consigli comunali hanno approvato la nostra proposta a favore della parità di genere». L’obiettivo dichiarato della manifestazione di martedì è «far arrivare ai consiglieri regionali la voce di protesta delle comunità, perché l’attenzione dimostrata dai sindaci deve contagiare anche l’Assemblea di via Roma». L’’associazione «Meglio in due» manifesterà a Cagliari davanti al Consiglio regionale e al municipio, mentre i sindaci che hanno aderito, tra gli altri quelli di Sassari, Nuoro, faranno altrettanto davanti ai loro comuni. «La bandiera col fiocco nero – prosegue il comunicato – sarà la protesta simbolica della Sardegna contro le incertezze che ancora esistono sull’inserimento della doppia preferenza di genere nella nuova elettorale regionale». Qualche settimana fa, l’associazione ha inviato al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, una lettera per consegnare l’adesione di oltre cento Comuni alla proposta: «Abbiamo ottenuto – scrivono i promotori della protesta – un risultato eccezionale, ma non siamo stati convocati. Non ci arrendiamo e continuiamo a lottare perché il messaggio di tanti primi cittadini, di tante comunità arrivi forte e chiaro a una politica chiusa nel palazzo, preoccupata solo di difendere se stessa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google