Alghero va a picco: in ottobre persi 26mila passeggeri
Regione sotto accusa per il mancato sostegno alle low cost Olbia invece sorride: boom di arrivi e la stagione si allunga
SASSARI. Alghero sempre più giù, per Olbia invece la stagione sembra non finire mai. I dati di Assaeroporti raccontano due realtà profondamente diverse tra loro: il Nord Est cresce, il Nord Ovest vive una lunga agonia. L’aeroporto “Riviera del Corallo” saluta il mese di ottobre con un nuovo segno negativo a doppia cifra: -20 per cento di passeggeri e -17,8 per cento di voli rispetto a un anno fa. Quando i dati non erano stati esaltanti ma se rapportati a quelli attuali sembrano eccezionali. L’emorragia di passeggeri va avanti inesorabile dalla primavera: sfiorano le 300mila unità quelli persi dall’inizio dell’anno, sono quasi 27mila soltanto nell’ultimo mese. Con prospettive ancora peggiori per il mese di novembre, che si è aperto con l’addio di Ryanair: dal primo novembre è stata chiusa la base inaugurata 15 anni fa e sono stati mantenuti soltanto tre collegamenti nazionali per Milano, Pisa e Bologna.
Nord Ovest a picco. Il declino iniziato ad aprile è legato a doppio filo alle scelte della compagnia low cost irlandese. Che in primavera ha iniziato a ridimensionare la sua presenza nello scalo sino alla recente chiusura della base. Meno di 10 giorni fa il consiglio regionale ha approvato la legge per la ricapitalizzazione della Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto, mettendo a disposizione 15 milioni di euro. E Ryanair, tramite il suo responsabile marketing John Alborante ha fatto sapere di essere alla finestra, in attesa di un piano di incentivi che possano favorire gli investimenti. Anche la Regione però in attesa: il 28 novembre scadrà l’ennesimo bando per la privatizzazione Sogeaal, la speranza è che qualche investitore privato si faccia avanti.
Nord Est da record. All’aeroporto di Olbia si stappa lo spumante. Ottobre si è chiuso con il botto: + 25,5 per cento di voli, + 16,8 per cento di passeggeri trasportati. Un’estate record grazie all’introduzione di nuove rotte e all’ingresso di nuove compagnie. Con parte del traffico perso ad Alghero dirottato sul Costa Smeralda.
Regione sotto attacco. «Dopo il settembre nero, per l'aeroporto di Alghero arriva l'ottobre rosso. Questo è il colore dei dati del mese scorso ». Così il vice capogruppo di Forza Italia, Marco Tedde, ex sindaco di Alghero: « Questo »tsunami« che sta travolgendo l'aeroporto di Alghero e, in genere, il trasporto aereo in Sardegna sono stati prodotti da oltre due anni e mezzo di immobilismo di Pigliaru e dell'assessore Deiana. Che dopo avere bloccato la continuità territoriale sulle rotte minori hanno affossato il settore del low cost evitando di mettere in campo misure di sostegno per i voli a basso costo. Proseguono nella danza di Zorba delle politiche sui trasporti aerei: un passo di lato, uno avanti e due indietro. Nel frattempo l'aeroporto di Cagliari tiene sostanzialmente le proprie posizioni e quello di Olbia cresce». (si. sa.)
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