Successo del microcredito in Ogliastra
La Regione ha erogato 83,8 milioni. Oltre 3mila beneficiari, ecco dove i risultati sono stati più efficaci
CAGLIARI. Il microcredito pubblico ha cancellato la pessima abitudine del finanziamento a fondo perduto. La Sardegna l’ha sperimentato con successo e gli ultimi dati aggiornati al quarto bimestre dell’anno in corso lo confermano.
Da quando è stato istituito il microcredito ha erogato oltre 83,8 milioni di cui hanno beneficiato 3.500 destinatari, per l’avvio d’iniziative imprenditoriali. Finora fra le aziende finanziate dalla Regione il 49 per cento è costituito da imprese femminili e oltre la metà delle finanziate sono start up. La spiegazione di cosa sia il microcredito è facile: è un fondo a rotazione, cioè si alimenta con la restituzione del capitale di chi per primo ha ottenuto il finanziamento, con l’erogazione di prestiti fino a 25mila euro a interesse zero. Per lo più è destinato a chi ha difficoltà di accesso al credito e di fatto rappresenta un’iniezione di fiducia verso imprenditori altrimenti esclusi dal mercato ordinario del credito.
Una fiducia ricambiata dagli imprenditori, con già il 38per cento di restituzioni sulla dote complessiva del microcredito.
I risultati. Sulle 11.295 istanze presentate, la maggior parte (3.906) arriva dalla Provincia di Cagliari, 1.723 da quella di Sassari, 1.591 da Nuoro, 1.075 Oristano, 990 dall'Ogliastra, 851 dalla Gallura, 635 dal Sulcis e 524 dal Medio Campidano.
Sul fronte dei risultati ottenuti il tasso di successo territoriale, cioè il finanziamento è andato a buon fine, al primo posto c’è l'Ogliastra con il 39 per cento, 35 per Nuoro, seguono il Sulcis (33), Sassari (31), Cagliari e Oristano (29), Medio Campidano (28) e Gallura (26).
I commenti. «In questo momento storico di estrema difficoltà nell'accesso al credito – ha detto Gabor Pinna, direttore generale della Sfirs – purtroppo è inevitabile che ci sia uno sbarramento il cui effetto principale è l'esclusione di alcuni soggetti definiti non bancabili dagli istituti di credito». Il microcredito – ha proseguito Pinna – consente «invece di riportare in un orizzonte interno alla finanza anche quei soggetti o che non ha la possibilità di presentare garanzie. Ora basta che, in entrambi i casi, ci sia alle spalle un'idea buona, perché è quella a essere finanziata con il microcredito».
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