La delegazione sarda a Roma pressa per l’aumento dei fondi
SASSARI. Una nutrita delegazione di Aisla Sardegna e del Comitato 16 novembre, per la prima volta in 7 anni senza lo storico leader Salvatore Usala che è stato ricordato con un lungo applauso, ha...
SASSARI. Una nutrita delegazione di Aisla Sardegna e del Comitato 16 novembre, per la prima volta in 7 anni senza lo storico leader Salvatore Usala che è stato ricordato con un lungo applauso, ha partecipato alla manifestazione nazionale promossa davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze, dove il ministro Giuliano Poletti ha incontrato i rappresentati delle associazioni e i sindacati per l'aumento del fondo per le disabilita, fissato in 450milioni di euro. Tutte le associazioni che tutelano i diritti dei malati di Sla chiedono l'innalzamento del fondo almeno a 600 milioni, «per quanto insufficienti a garantire a pazienti e familiari un'esistenza sopportabile», dicono dalla delegazione sarda. Per ora si è arrivati ad una proposta di stabilizzazione a 500 milioni, non ufficialmente approvata. «Abbiamo ottenuto un grande risultato, e questo conferma che Salvatore ha lasciato un’eredità importante», spiega Giuseppina Vincentelli, vedova di Salvatore Usala. «Mio marito ovviamente sarebbe stato qui in piazza a Roma e non se ne sarebbe andato finché non avesse ottenuto quello che voleva», ricorda la moglie che ha partecipato alla manifestazione per chiedere un aumento del fondo per le non autosufficienze.
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