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Sbarchi, 500 migranti restano nell’isola

Sbarchi, 500 migranti restano nell’isola

Al molo Ichnusa 854 profughi: nella nave anche i cadaveri di 6 donne. Oggi 300 partiranno per Civitavecchia e Genova

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CAGLIARI. Perché zoppiccano quando scendono dalla nave che li ha salvati al largo della Libia? Perché hanno trascorso un tempo infinito rannicchiati nei barconi che li dovevano portare in Europa. Le condizioni in cui ha viaggiato quest’ultimo contingente di profughi sono disumane. Sei donne molto giovani sono morte e, per tre, i segni riconoscibili sui corpi, assieme qualche testimonianza raccolta dagli operatori, spiegano le cause: nella calca che si è formata quando si è avvicinata la nave europea, tre donne sono finite travolte, i corpi come gradini per salire sul bordo del barcone e raggiungerei soccorritori. Ottocentocinquantaquattro profughi sono sbarcati ieri poco dopo le 16 al molo Ichnusa dalla motonave della Guardia costiera “Diciotti”, 40 sono minorenni e una decina hanno meno di 10 anni. Il più piccolo 9 mesi. Dieci di loro sono stati portati in ospedale, 3 in gravi condizioni (sono donne), gli altri se la caveranno con diversi giorni di cure. Ci sono ustionati, un uomo ha una ferita d’arma da fuoco non grave, per le donne sono stati riscontrati problemi ginecologici, una giovane incinta ha addosso segni di percosse, un ragazzo una vasta fasciatura. Una cinquantina i casi di sospetta scabbia. Le condizioni di quelli definiti in salute sono buone, a parte denutrizione, disidratazione e cefalee. Per metà dei migranti è stato disposto che passassero la notte sui lettini da campo della grande piazza coperta del terminal crociere, gli altri hanno raggiunto le loro destinazioni, stamani 300 persone partiranno per Genova e per Civitavecchia (da Porto Torres e Olbia) perché in Sardegna si è trovato posto per 534, e non è stato facile. Da oggi, con il numero di posti attuale, si è esaurita la possibilità di ricevere altri migranti. La distribuzione dei 534 che rimarranno nell’isola: 263 a Cagliari, 167 a Sassari, 72 a Nuoro e 52 a Oristano, che si sommano ai 5.400 richiedenti asilo già nell’isola. Dal gennaio di quest’anno le navi che hanno portato profughi in Sardegna sono 12, oltre a questi ci sono i 1.106 algerini sbarcati direttamente nel Sulcis in circa 70 volte. Quest’ultimo è un fenomeno che desta qualche preoccupazione perché si tratta di algerini cui viene dato quasi subito il foglio di espulsione senza che però ci sia poi la possibilità di accertare che queste persone abbiano lasciato la Sardegna e l’Italia. (a. s.)

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